Norme | Appalti

L’Oice commenta positivamente il disegno di legge Esposito e Pagnoncelli

Oice, ing. Patrizia Lotti: «Positivo il nuovo testo del ddl appalti, che valorizza la fase progettuale limitando l’appalto integrato e rafforzando i poteri dell’anac anche per la scelta dei commissari di gara».

L’Oice >>, l’associazione delle società di ingegneria e architettura aderente a Confindustria, commenta positivamente il testo presentato dai relatori del disegno di legge delega appalti pubblici Esposito e Pagnoncelli.
Per l’Associazione di Via Flaminia il documento recepisce molte delle indicazioni formulate nel corso dell’audizione del 23 febbraio 2015 e mostra una particolare attenzione all’esigenza di un corretto funzionamento del mercato.

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Per il presidente Oice, ing. Patrizia Lotti, bisogna comunque «fare presto perché per arrivare a un nuovo codice e a un nuovo regolamento sarà necessario un duro lavoro. Per il resto sono particolarmente positive le indicazioni che vengono date in merito al rafforzamento dei poteri dell’Anac, sia, come chiesto dall’ Oice, con la costituzione di un albo dei commissari di gara, proposta che Oice formulò già nell’ottobre scorso, sia per i più incisivi poteri assegnati all’Authority con la previsione di linee guida, bandi-tipo e contratti-tipo vincolanti per le stazioni appaltanti. Siamo convinti che anche la previsione di contratti-tipo, sul modello della contrattualistica internazionale Fidic, possa ricondurre il rapporto fra progettista e stazioni appaltanti in termini più equilibrati».

Apprezzato è anche lo scopo di rendere centrale il progetto: per Patrizia Lotti, «dal testo traspare evidente l’intento di andare verso la valorizzazione della fase progettuale seguendo le indicazioni Oice finalizzate a un ridimensionamento dell’appalto integrato e, in fase di aggiudicazione, al ricorso all’offerta economicamente più vantaggiosa. Ci saremmo aspettati più coraggio con un espresso divieto di utilizzo, almeno per i servizi di ingegneria, del massimo ribasso e con l’obbligo di aprire le buste economiche soltanto dopo il superamento di una prefissata soglia di punteggio tecnico, ma c’è ancora spazio per miglioramenti».

Un altro tema centrale è quello della semplificazione amministrativa: «Molto positivo anche il richiamo alla riduzione degli oneri documentali e alla semplificazione delle procedure di verifica dei requisiti per partecipare alle gare, da realizzare con una «unica banca dati centralizzata». Apprezzabile è anche il rafforzamento della figura del Rup per il quale chiediamo che possa avvalersi di supporti di project management; sarebbe inoltre opportuno il rafforzamento della direzione lavori con funzioni di project and construction management. Inutile dire che è sacrosanto, come avevamo chiesto fin dal 2001 all’epoca del varo della legge obiettivo, che la direzione lavori sia una funzione non affidabile al contraente generale».

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