Europa | Mercato immobiliare

Londra e Berlino: inversione di tendenza nei prezzi del mattone

Si tratta del maggior rialzo dei valori dopo la crescita dell’1,1% registrata nel secondo trimestre del 2011. Cosa significa? La media è poco indicativa meglio analizzare Paese per Paese e le diverse opportunità.

Settore immobiliare in lenta ripresa in Europa. A registrarlo è l’Eurostat, l’agenzia europea di statistica, secondo la quale c’è stata una leggera inversione di tendenza nei prezzi del mattone residenziale dello 0,6% in 17 Paesi dell’Eurozona, nel IV trimestre 2013 rispetto al trimestre precedente (+0,2% l’aumento del secondo trimestre dell’anno sul primo), ma a livello annuale le quotazioni delle case sono scese dell’1,3%.

LONDRA

Si tratta del maggior rialzo dei valori dopo la crescita dell’1,1% registrata nel secondo trimestre del 2011. Cosa significa? La media è poco indicativa meglio analizzare Paese per Paese e le diverse opportunità.

Londra. Per chi vuole scegliere una meta sicura e internazionale, avere l’opportunità di far studiare i figli all’estero in scuole di buon livello la scelta obbligata è Londra. La città sta diventando troppo cara, con rialzi dei prezzi che negli ultimi 12 mesi hanno sfiorato il 10-12% (in alcune zone, le più gettonate, anche il 15% in pochi mesi) a causa della forte domanda proveniente non solo da altri Paesi europei, ma anche da Medio Oriente e Asia. La paura che scoppi una bolla immobiliare non è del tutto infondata, ma difficile pensare che si possa tradurre in realtà senza che il Governo inglese prenda misure.

Parigi. Meno appetibile è Parigi, che continua però a piacere agli italiani. L’economia francese non gode di ottima salute, anche se il Governo ha appena avviato delle politiche per agevolare le imprese. Parigi ha evitato finora cali dei prezzi nelle quotazioni del mattone e, anche se qualcuno qualche mese fa avanzava ancora l’ipotesi di una crisi, bisogna dire che il mercato si è preso più che altro una pausa. Le attese propendono per un prezzo medio al mq che entro fine 2013 raggiungerà 8.200 euro, in lieve discesa. Le vendite nell’Ile de France – dati del Consiglio dei notai parigini, che nota un mercato sotto tono senza una direzione netta – sono aumentate nel terzo trimestre del 14% sullo stesso periodo 2012 e tra giugno e settembre 2013. In generale in Francia i prezzi sono saliti dell’1,2% dal secondo al terzo trimestre 2013.

L’interesse oltrefrontiera è ancora catalizzato da mete come Berlino, che ha dalla sua una serie di politiche governative focalizzate a evitare bolle immobiliari e un fascino per giovani e imprese tecnologiche che al momento non ha pari. I prezzi, che stanno crescendo, sono comunque interessanti rispetto a quelli di altri Paesi europei.

Più occasioni si trovano in Spagna, dove Madrid e Barcellona, senza aver registrato i crolli dei prezzi della provincia e di località più sconosciute, presentano quotazioni più a buon mercato di qualche anno fa. A registrare ancora prezzi in calo sono cinque Paesi: Italia, Malta, Cipro, Slovenia e Finlandia.




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