Algeria | Siderurgia

Mega commessa da 750 milioni per Danieli

Affidata alla Danieli la costruzione di una miniacciaieria integrata per 2 milioni di tonnellate all’anno. L’impianto impiegherà circa 1.000 persone all’interno tra ingegneri e tecnici e altre 3.000 dall’esterno per servizi.

Gianpietro Benedetti, presidente e ceo Danieli

Gianpietro Benedetti, presidente e ceo Danieli

È stata affidata dal Governo algerino alla friulana Danieli la costruzione di una miniacciaieria integrata per 2 milioni di tonnellate all’anno. L’investimento è di due miliardi di dollari, comprese le infrastrutture. La parte tecnologica di macchine, automazione e assistenza sarà in capo al gruppo industriale di Buttrio, la cui commessa ammonta a circa 750 milioni di dollari.Il contratto è stato firmato dal presidente di Algerian Qatari Steel Hasnaoui Chiboub e dal presidente e ceo della Danieli, Gianpietro Benedetti, alla presenza del ministro dell’Industria algerino, Abdussalam Buchuareb, del governatore dello Stato di Jijel, Ali Bedrici, e del ceo di Aqs, Abdulla Ali Al-Buainain. Benedetti ha illustrato il progetto – già presentato a Parigi nel 1986 al ministro dell’Industria, ma poi sospeso – aggiornato con criteri «enviromental friendly». Si tratta del piano più competitivo nell’area mediterranea per produrre vergella e barre. L’impianto impiegherà circa 1.000 persone all’interno tra ingegneri e tecnici e altre 3.000 dall’esterno per servizi. La notizia ha fatto schizzare il titolo della Danieli a Piazza Affari, che ha raggiunto i 22 euro ad azione, facendo realizzare così uno dei migliori rialzi di Borsa Italiana dall’inizio del 2015.

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