Ue | Fotovoltaico

Mercato positivo solo in Gran Bretagna

Il nostro Paese lo scorso anno ha registrato l’installazione di impianti per 1,4 gw: un netto calo rispetto al biennio 2011-2012, che le ha fatto perdere il secondo posto dietro alla Germania.

Secondo il rapporto Epia, Global Market Outlook for Photovoltaics 2014-2018, il 2013 è stato un anno record per il Regno Unito, con 1.5 gw installati nell’ultimo anno, che ha permesso di superare l’Italia nella classifica del mercato fotovoltaico quanto a capacità installata. Il nostro Paese lo scorso anno ha registrato l’installazione di impianti per 1,4 gw: un netto calo rispetto al biennio 2011-2012, che le ha fatto perdere il secondo posto dietro alla Germania.

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Anche per il Paese tedesco non è stato un anno brillante, quello appena trascorso: dopo 3 anni consecutivi davvero eccellenti, con 7,4-7,6 gw di nuove connessioni annue, che le hanno permesso di raggiungere una capacità totale installata di 35,7 gw, ha registrato un brusco calo passando a 3,3 gw di nuove connessioni a causa delle modifiche a livello normativo. Mantiene il primo posto in classifica quale nazione con la più alta capacità installata di impianti fotovoltaici, ma certo i motivi di lamentarsi ce ne sono. Come, ben più sensibili, sono i motivi di dispiacere dell’Europa che vede il suo ruolo finora di leader ridimensionato: ora è quello asiatico ad avere il primato mondiale quanto a mercato fotovoltaico e, a livello previsionale, l’Europa proseguirà il suo calo.

Due Paesi europei nel 2013 hanno superato l’1 gw di installato, la Romania e la Grecia. Il primo nel 2013, dopo diversi anni di attese, ha installato circa 1,1 gw in un solo anno, un livello di sviluppo veloce ma – segnala il report Epia – «non è destinata probabilmente a essere mantenuto». Per quanto riguarda il mercato della Grecia, ha sì superato il gigawatt (1,04 gw installati) ma «appare senza prospettive chiare per il 2014». C’è poi la Francia, che ha deluso le aspettative e che, dopo aver installato più di 1 gw negli scorsi anni, nel 2013 si è fermata a 613 mw. Le cause, a leggere il rapporto Epia, sono da ricercare nell’incertezza politica e nella mancanza di volontà politica di puntare sul fotovoltaico.

Quanto agli altri Paesi, la Spagna a causa della crisi economica il livello delle installazioni è diminuito vertiginosamente; la Bulgaria ha vissuto un autentico boom nel 2012 con 843 mw installati prima che il governo corresse ai ripari con delle misure retroattive per rallentare il mercato in crescita; la Danimarca, una delle sorprese del 2012 con 316 mw, ha visto una battuta d’arresto causa cambiamento a livello politico che ha comportato un arresto dello sviluppo del fotovoltaico.

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