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Motori dalle emissioni ridotte senza l’utilizzo del filtro anti-particolato

Kdi 3404 di Kohler Engines è il nuovo modello con cilindrata da 3,4 L che raggiunge 100 kW e 500 Nm in ingombri ridotti e che presenta un innovativo sistema di after-treatment già pronto per lo Stage V.

Il modello Kdi 3404 completa la piattaforma di motori diesel Kdi Kohler Engines >>. Tutti i modelli soddisfano i limiti di emissioni della normativa in vigore senza l’utilizzo del filtro anti-particolato grazie a un sistema di iniezione common rail ad alta pressione (2000 bar).
Questo combinato alle quattro valvole per cilindro, a iniettori soleinoidali G3S per un dosaggio preciso del carburante durante il processo di iniezione, e all’utilizzo di una valvola Egr controllata elettronicamente per il ricircolo della giusta quantità di gas combusti raffreddati a liquido da uno scambiatore acqua/aria, raggiunge una combustione estremamente pulita.
Completano la gamma dei motori le versioni meccaniche destinati ad applicazioni e mercati per i quali i livelli di emissione sono meno restrittivi.

Kohler

Raggiunge la potenza di 100 kW a 2200 rpm e, allo stesso modo, la coppia massima di 500 Nm a 1400 rpm. Questo modello è stato sviluppato seguendo il principio del «best fit», ovvero ponendosi l’obiettivo di essere «il migliore motore in uno spazio ridotto». Sono numerose infatti le soluzione tecnologiche adottate dal nuovo motore al fine di raggiungere questo obiettivo: il sistema di iniezione dato da un apparato common rail ad alta pressione, le 4 valvole per cilindro, il turbo a geometria fissa e la valvola Egr consentono il raggiungimento di prestazioni degne di motori di cilindrata superiore.

L’assenza di Dpf contribuisce sia all’incremento della produttività per l’utente finale, che non dovrà rallentare il proprio ciclo di lavoro a causa del processo di rigenerazione, sia alla facilità di installazione, in quanto non sarà necessaria l’adozione di costose protezioni termiche per contrastare l’eccessiva dispersione di calore e il conseguente pericolo di incendi.
La versatilità applicativa è poi garantita dalla presenza di due prese di moto (Pto) laterali ausiliarie (Sae A e Sae B) progettate per prelevare dal motore la più alta energia e permettere una perfetta integrazione con il sistema idraulico delle macchine, riducendo inoltre lo spazio necessario alla realizzazione dell’applicazione.
L’architettura «bedplate» (basamento e sotto-basamento) adottata per il blocco motore e gli alberi controrotanti in esso contenuti garantiscono inoltre livelli minimi di vibrazioni e di rumore.

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