Rigenerazione urbana | Bari

Nuove periferie ma anche nuove centralità

Sostenibilità, riqualificazione urbana, nuovi insediamenti abitativi, il recupero di uno spazio fondamentale al centro di Bari, una rinnovata progettualità urbanistica sostenuta dal Piano Città deliberato dal Governo Monti.

Picture 1 of 12

La riqualificazione urbana di Bari coinvolgerà aree periferiche, come Japigia e San Marcello, ma anche aree più centrali come San Girolamo

Un nuovo Piano Regolatore Generale, la riqualificazione di alcune aree importanti della città, come il waterfront e due quartieri periferici ad alta densità, San Marcello e Japigia, la realizzazione di un nuovo insediamento interamente ecosostenibile, Maglia 21 e l’apertura di una nuova fase urbanistica con la scelta della destinazione degli ottanta ettari dello snodo ferroviario, che insistono al centro della città.

Nei prossimi anni la fisionomia urbana di Bari potrebbe cambiare radicalmente. Accanto a importanti operazioni di restyling urbano già in programma, come i Pirp di Japigia e San Marcello, vi sono altre iniziative che consentiranno a Bari di programmare il suo sviluppo, grazie a importanti contenitori che tornano a essere a disposizione della città, e a una rinnovata progettualità favorita dal Piano Città deliberato dal Governo Monti, che ha destinato al capoluogo 8,5 milioni per la riqualificazione di via Sparano e dell’intero collegamento dalla stazione al porto.

Sulla realizzazione del nuovo waterfront, tuttavia, pesa negativamente il ruolo della burocrazia, che sta rallentando l’avvio delle operazioni di riqualificazione, che prevede un contributo significativo da parte dei privati.

Il nuovo Prg. Il Documento Programmatico Preliminare del nuovo Prg dell’urbanista Gianluigi Nigro, approvato a fine 2011 dal consiglio comunale, ha tenuto conto di alcuni elementi essenziali quali la manutenzione della costa e della rete ecologica, il bisogno di un nuovo piano di viabilità che colleghi in modo efficiente ogni zona, la riqualificazione delle periferie e dei quartieri esistenti tramite interventi di ristrutturazione e riedificazione in molti casi e la nascita di luoghi urbani, che migliorino la qualità della vita dei residenti.

La qualità ambientale e l’ecologia sono al primo posto, con la creazione di zone green e interventi poco impattanti, ma soprattutto autosufficienza energetica di alcune zone. Anche il trasporto pubblico è considerato centrale nel nuovo Piano: al via nuove reti di mobilità basate si tranvie e metropolitane leggere. I quartieri periferici saranno oggetti di profondi interventi di riqualificazione, per trasformarli in moderni centri di aggregazione.

Gli interventi saranno dunque finalizzati a raccordare il vecchio e il nuovo, costruendo laddove si siano creati dei vuoti urbanistici e restaurando in modo innovativo e sostenibile le realtà preesistenti. Un altro punto fondamentale è sicuramente la realizzazione di progetti strategici che valorizzeranno la rete di scambio dentro, da e per Bari, con il concorso di progettazione che ha come protagonista lo snodo ferroviario centrale che divide a metà la città su una estensione di 8 ettari, e che per l’opinione pubblica è da migliorare.

Per progettare la Bari del 2020 saranno investiti complessivamente 150 milioni di euro, con il coinvolgimento degli imprenditori privati, il cui peso nelle trasformazioni urbanistiche delle città pugliesi è stato favorito in questi anni dall’utilizzo dello strumento urbanistico dei Pirp, i Piani di Riqualificazione delle periferie, che in Puglia ha generato investimenti per 2 miliardi di euro

Il Pirp di San Marcello. La zona San Marcello è caratterizzata da una totale assenza di spazi di aggregazione sociale, da un generale degrado sociale e ambientale e dalla fatiscenza degli edifici, soprattutto quelli popolari della zona Politecnico e dell’ex Iacp.

Nonostante le emergenze evidenziate, dagli anni Sessanta si è sviluppato nei residenti un forte senso di appartenenza con una marcata connotazione identitaria e per questa ragione la riqualificazione del quartiere avverrà senza stravolgere il tessuto originario. Alla individuazione del progetto di riqualificazione – tre erano le proposte presentate al Comune dai privati – hanno partecipato anche i residenti, che hanno approvato il quadro degli interventi attraverso assemblee aperte.

Il progetto, quindi, sarà concentrato sull’adeguamento ecologico, sulla ristrutturazione degli edifici preesistenti e sull’integrazione di nuove aree, come la pista ciclabile, i nuovi alloggi residenziali e le aree pedonali attrezzate. Sarà riqualificata, inoltre, l’ex sede dell’Ippai (Istituto provinciale per la protezione e l’assistenza dell’infanzia) che diventerà la nuova sede della Pinacoteca provinciale.




Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Nuovo Cantiere © 2017 Tutti i diritti riservati

Tecniche Nuove Spa | Via Eritrea, 21 – 20157 Milano | Codice fiscale e partita IVA 00753480151