Cipe | Misure agevolate per le infrastrutture

Obiettivo cantieri e sostenibilità economica

È operativo il sistema di misure agevolate per le infrastrutture strategiche da realizzare in project financing incluse nel programma previsto dalla legge Obiettivo 443/2001. La defiscalizzazione riguarda opere infrastrutturali in Pf già affidate, in corso di realizzazione o ancora da realizzare fino a un massimo del 50% dell’investimento. Destinatari sono le società di progetto, concessionari di lavori pubblici e affidatari di contratti di partenariato pubblico privato.

Con la pubblicazione avvenuta a settembre sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 della delibera Cipe del 18 febbraio 2013 è divenuto operativo il sistema di misure agevolate per le infrastrutture strategiche da realizzare in project financing incluse nel programma previsto dalla legge Obiettivo 443/2001. E arriva così un notevole aiuto per il completamento delle opere pubbliche rimaste… a metà. Grazie alla defiscalizzazione per le grandi opere infrastrutturali in project financing già affidate ma bloccate a causa di problematiche di sostenibilità economica, o ancora da realizzare, che avverrà sottoforma di compensazione con le imposte sui redditi, l’Irap e l’Iva.

L’ammontare dell’agevolazione fiscale non potrà essere superiore del 50% dell’investimento e sarà necessaria un’apposita delibera Cipe per ogni opera, dopo che il ministero delle Infrastrutture avrà individuato quanto sarà necessario per fare ripartire (o avviare) l’opera. A beneficiare della defiscalizzazione sono le società di progetto e i concessionari, e a scalare le imprese che con questi soggetti lavorano. Lo strumento sarà utilizzato in particolare nel settore autostradale sbloccando diversi lavori che i concessionari sono obbligati ad appaltare a terzi.
La delibera sbloccata contiene la direttiva in materia di attuazione delle misure di compensazione fiscale previste dall’art. 18 della legge n. 183/2011, registrata dalla Corte dei Conti solamente il 9 agosto, e con esse le linee guida per applicare le agevolazioni.
I destinatari. Le società di progetto previste dall’art. 156 del Codice dei contratti pubblici e i diversi soggetti aggiudicatari delle diverse tipologie di contratto di partenariato pubblico – privato, compresi i concessionari di lavori pubblici sono i destinatari delle agevolazioni. Oggetto delle misure di agevolazione che, è il caso di ricordare dovranno essere assegnati per ogni singola opera tramite un’apposita delibera Cipe, saranno le nuove infrastrutture d’interesse strategico nazionale ancora da realizzare per le quali non sussistono le sostenibilità economiche delle operazioni, infrastrutture già affidate o in corso di realizzazione, per le quali risulti necessario ripristinare l’equilibrio del piano economico finanziario.
Specifiche e scopi. Le linee guida specificano che:

  • per nuove opere vanno intese quelle per le quali alla data di entrata in vigore della legge 221/2012, ovvero il 19 dicembre 2012 sia stata approvata la convenzione di concessione;
  • per opere da affidare vanno intese quelle per le quali alla stesa data non sia stato ancora pubblicato il bando di gara;
  • per le opere in corso vanno intese quelle per le quali è stato pubblicato il bando di gara.

Lo scopo delle misure di agevolazione è quello di assicurare la sostenibilità economica dell’operazione di partenariato pubblico – privato considerando le condizioni di mercato. Le agevolazioni previste dal comma 1 dell’art. 18 legge 183/2011 e successive modifiche, consistono nella compensazione dell’imposta sui redditi dell’Irap e dell’Iva generate durante il periodo di concessione, riconoscimento al concessionario del canone di concessione come contributo in conto esercizio.
Non superiore al 50%. Per la determinazione dell’ammontare dell’agevolazione, sempre tramite apposita delibera Cipe si deve definire un contributo pubblico teorico a fondo perduto in conto capitale, nella misura non superiore al 50% del totale dell’investimento necessario ad assicurare o ripristinare l’equilibrio del piano economico. Il contributo teorico è poi convertito nello sconto fiscale oppure è possibile prevedere anche un sistema misto con sconto fiscale e contributo. Sarà il ministero delle Infrastrutture a trasmettere a sua volta al Cipe un Pef regolatorio – base che dovrà riportare a un piano defiscalizzato ottenuto sostituendo in parte il contributo al piano base. Gli sconti fiscali potranno essere modificati in sede di verifica quinquennale delle concessioni ma non per coprire incrementi eventuali del costo di costruzione rispetto al progetto definitivo.
Possibile revoca. Nelle linee guida è previsto l’obbligo di arrivare alla stipula del contratto di finanziamento bancario o del project bond entro 12 mesi dall’approvazione del progetto definitivo: pena la revoca della concessione. (Elisa Sabini)

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