Expo Milano 2015 | Padiglione Angola

Un albero simbolico in calcestruzzo prefabbricato e legno lamellare a Expo 2015

Interamente smontabile e riutilizzabile, il padiglione dell’Angola è strutturato su tre piani e un terrazzo. Cuore dell’edificio è un grande albero stilizzato: l’imbondeiro, il boabab africano.

Il Padiglione dell’Angola, progettato da Masterplan Studio e realizzato da Woodbeton Spa si presenta ai visitatori come una sequenza di volumi indipendenti: la macchina espositiva, il corpo di rappresentanza centrale, il volume di conclusione del palco e dei servizi tecnici e di gestione e il corpo scala. L’elemento unificante i quattro volumi è il corpo di fabbrica in linea sul lato nord, nel quale si collocano tutti i sistemi di connessione verticale (scale e rampe) e gli spazi tecnici e di servizio.
Il prospetto verso il Decumano è caratterizzato da un volume aggettante di forma semicircolare, una riproduzione di una serra aperta in cui sono collocati degli esemplari arborei oltre che specie rampicanti i cui rami si proiettano lungo la facciata. Il prospetto principale verso sud presenta un profilo che da piano terra invita i visitatori verso l’accesso al padiglione, la grande quinta scenografica che riveste il padiglione costituisce l’elemento chiave della comunicazione verso l’esterno.

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(foto di Eduardo Grilo)

Strutture. Tutto il padiglione è stato normalizzato all’interno di una griglia di tracciamento con modulo base 2,50×1,75 m; la griglia di tracciamento è costituita da 40 assi trasversali e da 11 assi longitudinali. Il primo corpo è caratterizzato da un sistema costruttivo strutturale in legno lamellare ad ampie luci, composto da due travi reticolari a sbalzo di grande dimensione sospese a un castello centrale di quattro pilastri e orizzontamenti in acciaio.
Il nucleo centrale di sostegno di tutti i piani fuori terra costituisce il fusto dell’albero alla cui sommità due imponenti travi tralicciate di grande luce sostengono tutte le strutture sottostanti. Agli elementi strutturali aerei sono sospesi gli orizzontamenti dei piani, di cui il primo e il secondo sfalsati tra loro; queste rappresentano simbolicamente i rami dell’albero strutturale che regge l’intera parte espositiva. Le strutture orizzontali sono realizzate tutte in legno lamellare, sia la trave reticolare classica sul fronte principale e Vierendeel il fronte secondario, sia gli elementi strutturali del solaio, realizzato con travi e sovrastante pannello multistrato.

Tutto il sistema strutturale portante fuori terra è stato realizzato in stabilimento e montato in opera a secco. La parte centrale e quella terminale sono costituite da tre piani fuori terra, dove nella parte centrale il piano alla quota di campagna è libero e aperto, segnato solo dagli appoggi verticali sagomati della struttura sovrastante (piloties) e dal corpo delle cucine. La struttura è realizzata con travi e pilastri in calcestruzzo prefabbricato e solai a pannelli prefabbricati in calcestruzzo. Anche il corpo servizi e quello ospitante il palco sono realizzati con la medesima struttura prefabbricata. Il corpo di collegamento centrale è composto da corpo scala a doppia rampa e 2 ascensori che consentono il rapido deflusso dei visitatori. Tutto il corpo scale è in legno lamellare, mentre i due vani ascensori in pannelli prefabbricati in calcestruzzo.

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(foto di Eduardo Grilo)

La parte dei solai tipica delle zone principali del padiglione è realizzata attraverso un doppio tavolato di pannello tecnico spessore 22 mm a base di legno di conifera costituito da scaglie incollate con resina sintetica, travetti a 4 fili in legno lamellare di abete classe GL24c, con spigoli inferiori smussati aventi sezione 14 x 16 cm, posti a interasse di circa 60/65 cm, impregnati con prodotti specifici antitarlo e antimuffa. Completa il pannello la lana minerale con spessore 16 cm e la guaina di protezione temporanea dei manufatti, impermeabilizzante costituita da bitume distillato, armata in tessuto non tessuto di poliestere imputrescibile stabilizzato con fibra di vetro posata a caldo.

Il solaio di copertura è realizzato da un doppio tavolato di pannello tecnico spessore 22 mm a base di legno di conifera costituito da scaglie incollate con resina sintetica, barriera al vapore tipo Sarnavap 2000 E, travetti a 4 fili in legno lamellare di abete classe GL24c, con spigoli inferiori smussati aventi sezione 14 cm x 20 cm posti a interasse di circa 60/65 cm, impregnati con prodotti specifici antitarlo e antimuffa, completati da lana minerale con spessore 20 cm e guaina di protezione temporanea impermeabilizzante costituita da bitume distillato, armata in tessuto non tessuto di poliestere imputrescibile stabilizzato posata a caldo.

Il brise soleil copertura è realizzato mediante orditura principale ortogonale in legno lamellare e orditura secondaria in pannelli diagonali (orientati per il massimo soleggiamento), leggeri realizzati in legno lamellare opportunamente fissati all’orditura principale attraverso anche giunti e nodi in acciaio zincato. Al di sopra della struttura è stato posizionato l’impianto fovoltaico.

(foto di Eduardo Grilo)

(foto di Eduardo Grilo)

Smontaggio e ripristino del sito. In relazione alla tipologia costruttiva del padiglione, esclusivamente a secco con struttura mista in legno e acciaio, è stata predisposta una progettazione ad hoc degli elementi, sia strutturali sia di finitura, al fine di agevolare lo smontaggio, anche con unioni a secco al fine di eliminare scarti di cantiere in fase di ripristino del sito. Le strategie impiegate riguardano: la minimizzazione della produzione dei rifiuti; la riduzione degli impatti sulla qualità dell’aria; la prevenzione degli impatti sul suolo.

Esterni. Le parti di facciata vetrata sono costituite da un reticolo strutturale composto da montanti e traversi, isolati termicamente, con sezione architettonica di soli 50 mm e peso ridotto, ma in grado di raggiunge ottimi valori di inerzia. Il collegamento dei traversi ai montanti è realizzato mediante viti in acciaio inox e cavallotti in alluminio interni alle struttura. L’isolamento termico, che avviene mediante l’interposizione di un listello a bassa conducibilità termica, rende la facciata particolarmente prestazionale.

Le parti di facciata opache sono realizzate in pannelli intelaiati di legno composti da: montanti e traversi costituiti da travetti in legno lamellare di abete aventi sezione 10×20 cm, pannelli tecnici spessore 18 mm a base di legno di conifera costituito da scaglie incollate con resina sintetica sull’interno, isolante termico interposto ai montanti in legno costituito da lana di roccia con spessore di 20 cm, pannello tecnico con spessore di 27 mm costituito da multistrato di abete sul lato esterno opportunamente trattato per rimanere esposto agli agenti atmosferici.

La quinta decorativa è stata realizzata mediante un telaio principale strutturale in carpenteria di acciaio, realizzato in moduli trasportabili di dimensioni variabili, modulato sulle partizioni della scritta grafiche finale. L’aggancio alla facciata avviene mediante supporti metallici fissati sulle teste delle solette. La dimensione media dei pannelli rispetta l’interasse 2,50 m dei pannelli di chiusura, adeguandosi altresì alle principali figure geometriche della decorazione.

Complessivamente si hanno 3 layer sovrapposti entro lo spessore complessivo di 500 mm: layer 1con pannelli pieni intelaiati in legno, finiti con impregnante color bianco/grigio chiaro, a definizione delle principali specchiature opache; layer 2 con elementi lineari (listelli) montati su strutture portanti non a vista, con tracciamento ondulato angolare e orizzontale; layer 3 con greche in legno con funzione di schermatura parziale e di effetto chiaroscurale.

Le pavimentazioni esterne sono state realizzate, per la zona pilotis e della corte degli spettacoli in masselli di calcestruzzo colore chiaro con proprietà fotocatalitiche, la pavimentazione della corte di ingresso è realizzata sempre in masselli di calcestruzzo con disegni tipo etnico realizzati a disegno con masselli bicolore (chiaro e tortora) e la pavimentazione area tetto giardino in listoni/doghe tipo plastic-wood.

Sul tetto giardino è stato posizionato un ristorante in posizione centrale attorniato da un orto con specie vegetali che fanno parte della cultura e della cucina angolana; attorno ai tavoli sono coltivate manioca, arachidi, diversi tipi di zucche, fagioli, okra e erbe aromatiche e in vasi e calabasse. Al centro c’è una parte di frutteto, in cui si possono osservare ananas, mango, avocado, papaya e alcuni arbusti come il caffè, il tabacco, la liquirizia, dei quali spesso si conosce il frutto e molto meno la pianta.

IL CANTIERE
Paese: Angola
Tema: Cibo e cultura: innovare per educare
Progettazione architettonica: Masterplan Studio
Progettazione generale delle strutture: ing. Luca Belloni
Progettazione opere prefabbricate in calcestruzzo e legno lamellare: ing. Giovanni Spatti, ing. Massimo Berlinghieri
General contractor: Expo Angola 2015 società consortile Pedercini Mangiavacchi, Cile, Nessi&Maiocchi
Realizzazione opere strutturali prefabbricate in calcestruzzo: Prefabbricati Camuna Srl
Realizzazione opere strutturali in legno: Wood Beton Spa
Principali tecnologie utilizzate: legno lamellare e pannellature in X-lam

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