Padiglione 0 ed Expo Centre | Acciaio

Paesaggio collinare: coni in metallo rivestiti in legno

A introdurre il visitatore al tema centrale di Expo vi è il Padiglione 0, configurato con profilo collinare ottenuto con coni che si intersecano tra di loro, realizzati con strutture metalliche rivestite da gradoni in legno. Expo Centre ne è struttura gemella.

Il Padiglione 0, collocato all’ingresso ovest del sito espositivo, ha la funzione di introdurre il visitatore al tema centrale di Expo ed è pensato per essere smontato e poi riutilizzato. Expo Centre, struttura gemella del Padiglione 0, è pensato come spazio coperto destinato agli eventi.
Expo 2015 Spa ha commissionato la progettazione esecutiva delle fondazioni e quella preliminare delle opere fuori terra del Padiglione 0 e dell’Expo Centre a Fiera Milano Spa.
In particolare Fiera Milano Spa ha curato il coordinamento delle attività di sviluppo dei progetti, elaborati, per quanto riguarda l’aspetto architettonico, dall’architetto Michele De Lucchi, per quanto riguarda l’aspetto strutturale e impiantistico, dalla Società Milan Ingegneria Srl e per quanto riguarda le fondazioni dallo Studio Marzullo Srl.
Il Padiglione 0 è stato realizzato su un’area rettangolare di 164 x 64 m e presenta un arretramento di circa 38 m frontale (con funzione di piazza) che gli consente di sviluppare una superficie complessiva di circa 7.440 mq, mentre l’Expo Centre insiste sull’area rettangolare di 165 x 52,5 m, sviluppando una superficie complessiva di circa 7.870 mq.

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L’altezza massima dei fabbricati, che si generano dall’intersezione di forme geometriche coniche, è di 26 m per Padiglione 0 e di 31.5 m per Expo Centre.
Il Padiglione 0 è visivamente composto da 8 coni intersecati tra di loro: 4 grandi e 4 piccoli distribuiti in modo da realizzare anche uno spazio centrale scoperto. L’Expo Centre risulta composto da 7 coni intersecati tra di loro: 1 di tipo grande e 6 di tipo piccolo.

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STRUTTURA
I coni, strutturalmente uguali per entrambi i padiglioni, sono di due tipologie (grandi – tipo A e piccoli – tipo B) e sono realizzati con struttura metallica assemblata in opera mediante giunti semplici a bulloni.
Lo sviluppo delle superfici inclinate è permesso attraverso l’impiego di tre differenti tipologie travi reticolari radiali, disposte a raggiera dal vertice superiore e, a seconda del loro punto di esercizio, incastrate a terra oppure interrotte a differenti quote e sostenute da colonne d’acciaio. In pianta, l’angolo tipico sviluppato tra due travi reticolari è di 22,5° salvo pochi punti in cui è differente per adattarsi meglio alla geometria generale del progetto.
Per irrigidire maggiormente l’intera struttura sono state varate in quota travi radiali concentriche in grado di limitare i possibili spostamenti orizzontali della struttura generale dei coni e fornire un ulteriore punto d’ancoraggio alle travi radiali aggiuntive, introdotte per limitare al minimo l’utilizzo degli arcarecci. Quest’ultimi, quando presenti, son composti da profili omega 100x180x45x4 mm ed Hea 180 posati a interasse 2 m.

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Le tre differenti tipologie di travi radiali sono state cantierizzate con profili a L in dimensioni variabili a seconda della luce d’esercizio; le briglie superiori e inferiori risultano identiche mentre la funzione di biella viene assolta dai montanti e dai diagonali.
La reticolare principale, quella che sviluppa la geometria del cono grande di tipo A, prevede l’impiego di un montante realizzato da una colonna cilindrica diametro 355,6 con spessore 20 mm posata a 25 m dall’asse generatore, il corrente superiore della reticolare è realizzato attraverso 2 profili a L 120x120x12 mm, il corrente inferiore risulta composto dall’accoppiamento di 2 profili a L 150 x 150×12 mm mentre i montanti sono formati da 2 profili a L 100x100x8 mm.
La reticolare di tipo due, quella che sviluppa la geometria del cono piccolo di tipo B, ha una campata massima di 30 m, questo dato unito alla forte pendenza dell’elemento fa si che tutto la trave risulti pressoché sempre in compressione. I correnti per analogia, velocità d’approvvigionamento e di cantierizzazione risultano gli stessi della trave reticolare di tipo principale.
La reticolare di tipo tre, viene impiegata all’interno della struttura generale del cono grande di tipo A nella sua fascia centrale, con una campata unica di 26 m risulta semplicemente in appoggio e realizzata da briglie con profilo a L 150 x 150 x 10 mm e diagonali dal doppio profilo a L 100 x 100 x 8 mm.

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La sommità dei coni è caratterizzata dalla partenza di tutte le travi reticolari intestate su un anello rigido dal diametro di 150 cm composto da due lamiere calandrate collegate a piatti di irrigidimento su quale le travi si intestano impiegando piatti pre saldati.
Perimetralmente i padiglioni presentano elementi verticali realizzati da colonne posate a differenti passi; da un minimo di 3,5 m sino a un massimo di 12 m e, solo in corrispondenza dei coni grandi di tipo A, disposti con andamento circolare. Le colonne perimetrali sono state realizzate accoppiando 2 profili Upn calastrellati con piatti di differente lunghezza e spessore pari a 12 mm. Le differenti dimensioni dei profili Upn è riconducibile all’interno di 4 casi tipici; Upn 240, Upn 280, Upn 320 e Upn400.

RIVESTIMENTO IN LEGNO
L’intera superficie che compone le facciate è ricoperta da tavole lignee disposte con andamento orizzontale realizzate in essenza di abete. Quest’ultime sono ammorsate su montanti verticali anch’essi in legno dalla sezione di 120 x 80 mm fissati sia a terra che alle travi reticolari di bordo attraverso l’impiego di forature asolate e posati con interasse di 100 cm. I montanti risultano irrigiditi da traversi 140 x 80 x 5 mm posati con interasse da 2,5 m inseriti a filo struttura.

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ARCHITETTURA SENZA BARRIERE
Entrambi i padiglioni garantiscono l’accessibilità a tutti i visitatori compresi quelli che presentano differenti disabilità attraverso la realizzazione di superfici tra di loro prive di dislivelli o comunque raccordate attraverso una pendenza sempre inferiore al 5%.

IL CANTIERE
Paese: Italia
Tema: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
Coordinamento progettuale: Fiera Milano Spa
Progettazione architettonica: Arch. Michele De Lucchi – amdl – Michele De Lucchi Srl
Progettazione strutturale: Ing. Maurizio Milan – Milan Ingegneria Srl
Progettazione fondazionale: Arch. Francesco Marzullo – Marzullo Srl
General contractor: Stahlbau Pichler Spa
Principali tecnologie utilizzate: acciaio e legno

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