Pianificazione strategica condivisa | Sicilia occidentale

Palermo si candida a diventare nuova porta del Mediterraneo

La città sarà il fulcro di una nuova fase di sperimentazione della pianificazione strategica condivisa, che darà vita a un'area vasta con Trapani, Marsala e Termini Imerese.

Integrare l’area occidentale della Sicilia, attraverso la pianificazione strategica condivisa di Palermo, Trapani, Marsala e Termini Imerese, investendo su 21 progetti prioritari, 7 linee di intervento e 14 azioni di sviluppo.
La Sicilia scommette su una Piattaforma unica di pianificazione, proponendo un Piano operativo di interventi (Poi) finalizzato allo sviluppo urbano, economico e sociale di un’area vasta che ha il perno nella città di Palermo.
Attivato proprio dal Comune di Palermo con lo scopo di integrare livelli istituzionali, settori di intervento e differenti interlocutori all’interno del Sistema territoriale composto dal capoluogo, Trapani e Termini Imerese (Marsala si è aggiunta in un secondo momento), il Poi ha come obiettivi prioritari il rafforzamento dei nodi e delle reti infrastrutturali e di interconnessione multimodale e intermodale, lo sviluppo delle centralità culturali, turistico ed economico-produttivo delle aree urbane.
Allo stesso tempo il Piano mira a individuare spazi di integrazione funzionale e a favorire lo sviluppo economico con criteri di sostenibilità ambientale.

Il Poi, in buona sostanza, è un vero e proprio progetto di marketing territoriale, costituito da un sistema integrato di interventi, che si propone di mettere a sistema un vasto territorio della Sicilia occidentale che gravita sull’area metropolitana di Palermo, e che si estende fino a Termini Imerese, località che ha necessità di riconvertirsi dopo la chiusura dello stabilimento della Fiat.
Proprio per innescare un processo di sviluppo di tipo sistemico, sono state promosse in sede progettuale connessioni e sinergie tra le diverse zone del territorio che rappresentano i punti di forza dell’offerta economica, culturale e turistica di tutta l’area, in grado di attrarre un flusso significativo di capitale privato.
Per dare avvio alla fase di implementazione delle progettualità selezionate, il Comune di Palermo è oggi impegnato nello sviluppo di ulteriori incontri di partenariato e nella costruzione di un mirato percorso di comunicazione territoriale per garantire adeguata visibilità degli interventi e ad acquisire interesse diretto dal territorio.
La condivisione istituzionale del Piano operativo di intervento è stata ulteriormente rafforzata con la sottoscrizione di un Protocollo di intesa tra il Comune di Palermo e le Provincie Regionali di Palermo e di Trapani avvenuto lo scorso 26 aprile 2012, e con l’estensione del partenariato al Comune di Marsala.
Al momento per la Piattaforma sono stati selezionati 21 progetti, con caratteristiche eterogenee dal punto di vista delle tempistiche di realizzazione (breve, medio e lungo periodo), impatti attesi e capacità di generare ricavi, per un investimento complessivo stimato in via preliminare di 4,9 miliardi di euro.
Ogni progetto fa riferimento a una lista di interventi prioritari che si articola in 7 punti e 14 azioni di sviluppo; le direttive vanno dal potenziamento dell’accessibilità infrastrutturale, all’internazionalizzazione dei mercati, alla gestione della mobilità interna fino al potenziamento dell’offerta turistica attraverso la razionalizzazione del sistema portuale.
Quattro sono i livelli di intervento considerati, (Territorio piattaforma, Territorio porta, Territorio snodo, Territorio policentrico) che fanno riferimento ciascuno a una serie di vocazioni che il territorio preso in esame può esprimere non solo per il riposizionamento economico della Sicilia ma dell’intero Mezzogiorno.
Il livello del Territorio piattaforma si configura, infatti, come un importante tassello della strategia di rilancio dell’intera area delle regioni meridionali, poiché contribuisce a definire le necessarie azioni congiunte per potenziare la competitività dell’Italia nella rimodulazione della geoeconomia mediterranea. Fanno parte di questo livello gli interventi di potenziamento del sistema portuale, l’internazionalizzazione dei mercati e la riqualificazione delle zone produttive industriali, elementi strategici sui quali si giocherà nel medio-lungo periodo il nuovo ruolo dell’Italia nel bacino del Mediterraneo.
II livello del Territorio porta agisce, invece, attraverso la presenza dei tre sistemi portuali integrati di Palermo, Termini Imerese e Trapani e si accredita come un medium del sistema regionale nord occidentale. In questo senso si colloca la strategia per cui Trapani diventa la terminazione occidentale del Territorio snodo. Fanno parte di questo livello il potenziamento dell’infrastruttura portuale con i progetti di potenziamento della portualità turistica e la realizzazione di infrastrutture di connessione verso la direttrice sud-est per merci e persone. Il terzo livello è quello del Territorio policentrico, nel quale Palermo, Trapani e Termini Imerese sono i poli di un sistema insediativo macro-metropolitano e di piattaforma e non più un centro e due appendici periferiche.
Le città, quindi, assumono la funzione di trasformare e indirizzare i sistemi urbani e, in particolare, gli attrattori di livello metropolitano assumono una connotazione di natura funzionale, turistica, connettiva. Fanno parte di questo livello le centralità dei servizi, sportive e turistiche localizzate a Palermo, le centralità universitarie e turistiche di Trapani nonché i servizi legati alle Ict come sistema immateriale, policentrico di diffusione delle informazioni e di gestione dei processi di pianificazione territoriale e di erogazione di servizi immateriali.




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