Pianificazione strategica condivisa | Sicilia occidentale

Palermo si candida a diventare nuova porta del Mediterraneo

La città sarà il fulcro di una nuova fase di sperimentazione della pianificazione strategica condivisa, che darà vita a un'area vasta con Trapani, Marsala e Termini Imerese.

La pianificazione partecipata. L’orientamento dell’attuale amministrazione di Palermo, guidata da Leoluca Orlando, ha evidenziato anche nelle Linee Guida del Nuovo Prg una preferenza verso una strategia di recupero e di trasformazione del territorio caratterizzata dall’accessibilità dei centri urbani, dallo sviluppo dei collegamenti tra l’area occidentale e orientale del territorio, dal potenziamento dei nodi di trasporto principali presenti, come gli aeroporti e i porti.

Il nuovo masterplan

Un’altra delle esigenze avvertite per costruire un’offerta omogenea dell’area vasta è stata quella di coordinare il flusso di merci e passeggeri all’interno dell’infrastruttura portuale identificando nuove potenzialità e nuovi metodi di razionalizzazione. L’azione di sviluppo coinvolge diversi livelli territoriali. Di ampio respiro è lo sviluppo interregionale che garantirà alla Sicilia Occidentale un’apertura internazionale, che ha l’obiettivo di potenziare il territorio, sollevandolo quindi dalla condizione di marginalità in cui versa e riportandolo a snodo fondamentale del sistema dei trasporti regionale e nazionale.
Per finire lo sviluppo urbano e locale vedrà come focus primario il miglioramento della qualità della vita attraverso il potenziamento dei servizi pubblici, la valorizzazione delle potenzialità culturali, turistiche e attrattive, il rafforzamento della salvaguardia del paesaggio agrario e del quadro paesaggistico in generale. Fondamentale per lo sviluppo locale è la partecipazione dal basso, che si è manifestata con la nascita e lo sviluppo dell’e-T M Palermo, patrocinata dal progetto Parterre (Electronic partecipation tools for spatial planning and territorial development), progetto transnazionale sostenuto dalla Commissione Europea, che ha come obiettivo la sperimentazione di nuovi metodi e strumenti di partecipazione per la pianificazione territoriale e strategica a livello europeo.
Palermo, infatti, è stata scelta da Parterre come città pilota per la sperimentazione dell’Electronic town meeting, una metodologia di democrazia partecipativa basata su discussioni in piccoli gruppi e facilitate dall’uso dei social network. Attraverso questi gruppi di discussione si sono individuate le direttrici e le basi su cui operare per costruire un nuovo dialogo con le istituzioni e nuove prospettive di sviluppo all’interno dell’innovazione partecipata del Territorio snodo di Palermo. A Palermo, inoltre, da due anni un gruppo di cittadini, i giardinieri di Santa Rosalia, ha dato vita a un movimento autonomo, che si sta adoperando nell’arte del giardinaggio urbano, per riportare alla luce porzioni e spazi di territorio abbandonati.

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