Imprese | Bilancio 2015

Per il Gruppo Maltauro cambiamento di denominazione in Icm

Il Gruppo Maltauro approva il bilancio 2015 e delibera il cambiamento di denominazione in Icm (Impresa Costruzioni Maltauro). Nuovo presidente Alberto Liberatori, che mantiene il ruolo di amministratore delegato.

L’Assemblea degli Azionisti di Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro spa – presenza storica nel settore delle costruzioni, nell’ambito del quale opera sia in Italia che all’estero attraverso la realizzazione di infrastrutture e di fabbricati civili – riunitasi in data 6 maggio, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2015.
Gruppo maltauro
I ricavi consolidati al 31 dicembre 2015 si sono attestati a 482 milioni di euro (545 milioni al 31.12.2014), generati al 94 % dal settore delle costruzioni e conseguiti per il 61% all’estero e per il 39% in Italia.

Alla formazione del risultato hanno contribuito in modo sostanziale le commesse del Gruppo in Medio Oriente (per circa 273 milioni di Euro) e in Africa (Kenia e Capo Verde) dove sono in fase di realizzazione importanti infrastrutture aeroportuali e stradali che contribuiranno all’attività del Gruppo anche nei prossimi esercizi.

Per quanto riguarda le commesse italiane hanno contribuito alla formazione del risultato 2015 la prosecuzione della commessa dell’alta velocità ferroviaria nel tratto Treviglio-Brescia (per 36 milioni di Euro), la conclusione delle commesse realizzate per Expo 2015 (per circa 15,8 mln Euro) e l’avvio dei lavori per la realizzazione di un centro commerciale a Salerno (per circa 16 milioni).

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) ammonta a 46,6 milioni di euro (46,9 milioni al 31/12/2014), in incremento in termini percentuali sul fatturato (9,7% rispetto a 8.6%), mentre l’utile netto dell’esercizio è stato pari a 3,5 milioni di Euro.
L’Ebit ammonta a 28,9 milioni di Euro, pari al 6%, e registra un miglioramento sia in termini percentuali che assoluti rispetto all’esercizio precedente (22,5 milioni di Euro, pari al 4,1%).

La situazione patrimoniale evidenzia un sensibile miglioramento della posizione finanziaria netta che si attesta a 42,7 milioni di Euro rispetto ai 57 milioni di Euro dell’esercizio 2014, con un patrimonio netto consolidato che ammonta a 73,4 milioni di Euro, in rapporto di 1,7 rispetto alla Pfn (1.3 al 31 dicembre 2014).
Il portafoglio lavori di Gruppo ammonta a complessivi 2 miliardi di euro al 31 dicembre 2015, ed è composto al 72% da opere infrastrutturali (41% lavori stradali, 19% ferroviari, 12% altre infrastrutture) e al 28 % da lavori edili.

Il portafoglio ordini del Gruppo è riferito per il 93% a committenti pubblici – al 25 % nell’ambito di concessioni – e per il 7% a lavori privati, ed è radicato per il 70 % in Italia e per il 30 % all’estero.

Le principali commesse acquisite dal Gruppo nel corso del 2015 e nei primi mesi del 2016 sono i lavori per l’ampliamento e la riqualificazione dell’Aeroporto Nelson Mandela a Capo Verde per 18 milioni di Euro.

Il Gruppo Maltauro è inoltre l’unica azienda italiana, prequalificata con un partner locale, a partecipare alla gara per effettuare l’offerta relativa alla costruzione dello stadio di Lusail, l’impianto principale dei prossimi mondiali di calcio del 2022 in Qatar.

Il piano industriale 2016 – 2018 prevede un ulteriore sviluppo del portafoglio attuale già acquisito, con stima di acquisizione nel triennio di nuove commesse per complessivi 1,6 miliardi di Euro, di cui il 24% in Italia e il 76% all’estero, con un fatturato 2018 previsto di circa 680 milioni di Euro.
L’Assemblea degli Azionisti ha nominato come nuovo Presidente Alberto Liberatori, che mantiene il ruolo di Amministratore Delegato e ha inoltre deliberato il cambiamento di denominazione del Gruppo, che assumerà la denominazione Icm (Impresa Costruzioni Maltauro), brand con cui l’Impresa già opera in alcuni mercati esteri.

Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Maltauro.

Alberto Liberatori | Presidente e amministratore delegato del Gruppo Maltauro.

«I risultati conseguiti nel 2015 sono in linea con il piano industriale della società per i prossimi tre anni e confermano la solidità patrimoniale del nostro Gruppo, consentendo di affacciarci con fiducia alle sfide che ci attendono soprattutto sui mercati esteri, dove continuiamo a crescere».

 

 

 

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