Francia | Spazi espositivi

Per la Cité du vin di Bordeaux forme ondulate e torre da 55 m

L’edificio dal valore fortemente iconico è pensato per evocare il tema del vino in un sito collocato fra il tessuto urbano e il fiume, con forme dall’andamento fluido e sinuoso e un uso dei materiali volto a ottenere texture e riflessi mutevoli all’esterno.

È stato recentemente inaugurato dopo quasi tre anni di lavori il nuovo imponente complesso della Cité du Vin di Bordeaux, realizzato allo scopo di promuovere presso un pubblico non soltanto francese la tradizione vinicola del comprensorio, stimolandone la trasmissione e la diffusione.

©Julien Lanoo

©Julien Lanoo

Il programma degli architetti di Xtu prevedeva un percorso su dieci livelli tra il cuore dell’edificio e una torre da 55 m, comprendente nella parte superiore un ristorante panoramico e un gazebo, tre aree per la degustazione tra cui uno spazio di immersione multisensoriale, una sala lettura, uno store tematico e altri due ristoranti.

I lavori sono stati affidati a Gtm Bâtiment Aquitaine e Arbonis, due controllate di Vinci Construction France.
La Cité du Vin è stata ideata da Anouk Legendre e Nicolas Desmazières di Xtu come un edificio dal valore fortemente iconico, che si propone di evocare il tema del vino in un sito collocato fra il tessuto urbano e il fiume, con forme dall’andamento fluido e sinuoso, e un uso dei materiali volto a ottenere texture e riflessi mutevoli all’esterno: pietra chiara tipica delle facciate di Bordeaux, pannelli di vetro serigrafato o di alluminio perforato, iridescente e laccato, con un effetto generale che cambia a seconda delle ore del giorno e della notte.

©Xtu

©Xtu

Le due entrate, poste ai lati dell’edificio e con uno sviluppo dinamico in linea con l’immagine architettonica generale, affacciano rispettivamente sulla città e sul fiume. La torre panoramica permette ai visitatori di scoprire da un punto di osservazione privilegiato il territorio circostante.

Lo spazio interno è strutturato come un lungo percorso di scoperta e inizia dagli ambienti chiusi e poco illuminati al piano terra, che richiamano l’atmosfera delle cantine, per poi svilupparsi sotto una sequenza di archi in legno nel percorso espositivo permanente ideato dai designer di Casson Mann, che, a seguito della vittoria in un concorso internazionale con un budget di oltre 12 milioni di euro, hanno previsto una sorta di immersione nella storia del vino attraverso 22 installazioni e mostre a tema, destinate ad accogliere 450mila visitatori all’anno.

Strutturato per temi, il tour di visita si sviluppa su una superficie di quasi tremila metri quadrati, con allestimenti su grande scala e supporti audiovisivi e multimediatici.

©Xtu Patrick Tourneboeuf

©Xtu Patrick Tourneboeuf

L’involucro edilizio prevede forme dall’andamento organico che si sviluppano a partire dalla pianta ellittica, con superfici murarie compatte e senza aperture ai livelli inferiori – in corrispondenza dei quali il rivestimento utilizzato è quello in pannelli di alluminio – che si sviluppano verso l’alto nell’elemento oblungo e incurvato della torre, la cui funzione panoramica ha richiesto l’uso di superfici vetrate.

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