Polonia | Edifici per la musica

Per la nuova filarmonica di Szczecin involucro vetrato luminoso

Costruita dal general contractor Warbud Sa, la Filarmonica di Szczecin è configurata da un volume sintetico, ma allo stesso tempo complesso, che si sviluppa attraverso una «promenade» continua, concepita per mettere in comunicazione tutte le funzioni lungo un solo percorso pubblico, accessibile da ogni livello dell’edificio.

La nuova Filarmonica della città polacca di Szczecin sorge all’interno dello storico sito della «Konzerthaus», andato completamente distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. L’intervento, commissionato allo studio Barozzi/Veiga di Barcellona (affiancato dagli architetti locali di Studio A4), è volto anche a ricomporre un angolo del tessuto urbano situato in prossimità del nucleo storico.

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Il nuovo edificio, che si sviluppa complessivamente su una superficie di 13mila mq ripartita fra i vari piani, ospita una sala per la musica da orchestra sinfonica con una capienza pari a poco meno di mille spettatori, una sala per la musica da camera per circa duecento spettatori, uno spazio multifunzionale per esposizioni e conferenze e un ampio foyer, che può essere utilizzato anche per ospitare eventi di varia natura.

Costruita dal general contractor Warbud Sa, la Filarmonica di Szczecin è configurata da un volume sintetico, ma allo stesso tempo complesso, che si sviluppa attraverso una «promenade» continua, concepita per mettere in comunicazione tutte le funzioni appena citata lungo un solo percorso pubblico, accessibile da ogni livello dell’edificio. Esternamente, come nella preesistenza adiacente, prevalgono l’andamento verticale e la geometria della copertura. Queste caratteristiche identificano la Philarmonic Hall rispetto al contesto circostante.

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La composizione in pianta è definita da un anello perimetrale. Questo elemento è concepito principalmente per ospitare spazi di servizio. Se da un lato tale scelta consente di definire un grande vuoto centrale entro cui si sviluppano la sala per le orchestre sinfoniche e quella per la musica da camera, dall’altro corrisponde all’intento di mettere in relazione il nuovo manufatto con gli edifici situati nelle vicinanze. La modulazione seriale della copertura rappresenta l’unico altro elemento dalla forte connotazione espressiva, che consente di integrare la filarmonica nel profilo urbano frammentato della città.

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L’involucro vetrato, illuminato dall’interno in modo diverso a seconda dell’uso e degli eventi ospitati, in modo tale da ottenere effetti visivi mutevoli, permette in ogni caso di far percepire l’edificio come un elemento interamente luminoso. Contrariamente al rigore e alla semplicità della composizione che definisce il pacchetto facciata, sviluppato con la consulenza di un altro studio spagnolo, Ferrés Arquitectos y Consultores, lo spazio interno è contraddistinto dall’imponenza e dalla forte espressività della sala principale e modellato secondo la tradizione europea della sale per concerti classici, in cui gli elementi decorativi vengono utilizzati anche con scopi funzionali.
La composizione della sala per musica sinfonica è realizzata secondo una sequenza di Fibonacci, la cui frammentazione aumenta all’accrescersi della distanza dalla scena, dando forma a uno spazio ornamentale che rievoca i modelli storici attraverso il rivestimento in foglia d’oro.

IL CANTIERE
Oggetto: Mieczysław Karłowicz Philharmonic Hall
Collocazione geografica: Szczecin, Polonia
Progettazione architettonica: Barozzi/Veiga – Fabrizio Barozzi, Alberto Veiga
Architetto locale: Studio A4 Sp zoo
Progettazione strutturale: Boma Sl, Fort Polska Sp zoo
Acustica: Arau Acustica
Facciate: Ferrés Arquitectos y Consultores
General contractor: Warbud Sa
Superficie netta edificio: 13.000 mq
Volume: 98.200 mc
Posti platea Symhony Hall: 951
Posti platea Chamber Hall: 192
Importo complessivo dei lavori: 30.000.000 Euro ca.

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