Punti di vista | Jorma Mukala

Architettura finlandese: pragmatica e malinconica

Lo sviluppo dell’architettura in Finlandia è stato particolarmente condizionato dal rigido clima e tal volta sollecitato dalle occasioni di confronto con le nuove idee che emergevano dagli altri Paesi. L’architettura finlandese si è mostrata molto più vivace quando l’interazione internazionale era maggiormente attiva.

Quali sono i tratti caratteristici dell’architettura finlandese degli anni 2010? Cercherò di illustrare alcune peculiarità che hanno influenzato l’evoluzione dell’architettura finlandese per un lungo periodo di tempo e che sono evidenti ancora oggi.
La posizione del Paese alla periferia dell’Europa − est di Varsavia e a nord di Stoccolma − ha sempre significato essere distanti dai centri culturali. Lo sviluppo dell’architettura in Finlandia è stato particolarmente condizionato dal rigido clima e tal volta sollecitato dalle occasioni di confronto con le nuove idee che emergevano dagli altri Paesi.

L’architettura finlandese si è mostrata molto più vivace quando l’interazione internazionale era maggiormente attiva. Oggi, gli architetti della nuova generazione hanno assunto, invece, un ruolo principale da veri protagonisti e i risultati sono rilevanti. Adottano liberamente soluzioni da molte fonti d’ispirazione. Un tratto comune è il loro rispetto per la materialità nell’architettura.
Tra gli studi di progettazione posso citare, per esempio: Ala, Anttinen Oiva, Avanto, K2S, OOPEAA, Playa, Rudanko+Kankkunen, Verstas. Quando le idee della modernità sono arrivate in Finlandia nel 1920, via Berlino e Stoccolma, il loro influsso è stato rapidamente recepito ed è durato a lungo; Alvar Aalto, membro del CIAM (Congres Internationaux d’Architecture Moderne), ha trasmesso le innovative linee di tendenza dello stile architettonico dell’epoca. L’attuale «villaggio globale» comunica in tempo reale e le informazioni galleggiano continuamente in tutto il mondo come una «nuvola di influenze».

Anttinen Oiva Architects, Biblioteca centrale dell’Università di Helsinki, 2012.

Anttinen Oiva Architects, Biblioteca centrale
dell’Università di Helsinki, 2012.

I fenomeni che caratterizzano il XXI secolo, il culto delle archistar, l’architettura Wow e il design algoritmico sono, naturalmente, visibili anche in Finlandia, però in una forma più attenuata. L’approccio progettuale pragmatico solitamente diluisce ogni espressione estrema di cambiamento per soddisfare le condizioni climatiche nordiche.
Questo adattamento e la lentezza nella manifestazione degli influssi, collegati con esso, sono confermati ripetutamente da un decennio all’altro. Una scarsità di discussione teorica è ugualmente riscontrabile nell’approccio finlandese. Gli elementi del dibattito e delle ideologie internazionali sono riconoscibili nei progetti, tuttavia è evidente la mancanza sia di analisi dei recenti modelli, sia delle ragioni stesse del cambiamento.
Qui si vede una sorta di anti-intellettualismo e una tradizione di artigianato che non si esprime bene con i manifesti e i dibattiti. Più importante è la progettazione e la realizzazione di un edificio, mentre il dibattito intellettuale è percepito come un modo artificiale di complicare le cose.

I concorsi di architettura hanno avuto un ruolo molto importante in Finlandia dall’inizio del XX secolo. Per decenni i concorsi aperti a tutti hanno permesso ai giovani talenti di presentarsi e quindi emergere. In generale, gli architetti finlandesi preferiscono partecipare ai concorsi di architettura piuttosto che esprimere le loro opinioni in saggi sullo sviluppo dell’architettura o delle sue problematiche. Lo spirito di adattamento descrive la relazione con la tecnologia.
Gli architetti cercano di utilizzare soluzioni tecniche all’avanguardia quando ciò è possibile, ma la pratica della costruzione in sé è piuttosto conservativa. L’innovativa architettura high-tech ispirata dalla tecnologia non ha avuto di fatto grande successo. Qual è il ruolo dei mattoni in questa situazione? La tradizione di utilizzare mattoni è molto lunga in Finlandia: la nostra più importante e unica cattedrale gotica fu costruita nel 13° secolo a Turku e quella chiesa è stata realizzata con mattoni rossi.
Nell’architettura moderna il mattone è stato anche un materiale popolare nei diversi periodi dello sviluppo. Nota è la fase dei mattoni rossi di Alvar Aalto negli anni ‘50, che comprende molti capolavori come il Municipio di Säynätsalo (1952) e la Casa della cultura di Helsinki (1958).Oggi i mattoni sono usati spesso, e non solo, nel contesto urbano; in effetti, la loro durabilità è un requisito ottimale per l’impiego come materiale da rivestimento nelle facciate degli edifici soggette alle severe condizioni climatiche finlandesi.

Mi piacerebbe riportare, qui di seguito, tre diversi esempi di architettura contemporanea del mattone. La Biblioteca Kaisa in mattoni rossi a Helsinki (di Anttinen Oiva, 2012) unifica il quartiere compatto del centro e, allo stesso tempo, si distingue fortemente per le sue specifiche funzioni di edificio pubblico. La biblioteca, che è stata adattata al sito urbano densamente sviluppato, stabilisce unità e un nuovo punto di riferimento al paesaggio, oltre agli splendidi interni e alla vista sulla città per i suoi utenti. Paasitorni Hotel a Helsinki (di K2S, 2012) è un’estensione che si sviluppa all’interno di un blocco cittadino stretto con prospetti curvilinei e ruvidi di mattoni che conferiscono carattere all’edificio; i punti di forza generati dalle idee del progetto sono l’uso, il materiale e la logica costruttiva. L’architettura di K2S è inimitabile e innovativa e porta avanti la tradizione della natura, non il cerimoniale del modernismo finlandese.

Molti giovani architetti considerano la progettazione dell’ambiente quotidiano come una priorità; le archistar individualiste con i loro «edifici iconici» non sono nelle loro aspirazioni. La promozione della parità globale è un principio centrale per questa generazione.
Il piccolo edificio scolastico di mattoni della scuola Sra Pou in Cambogia (di Rudanko + Kankkunen, 2011) è una vetrina per adattare un progetto alle circostanze del territorio. Facendo uso di materiali e metodi locali e volendo capire il modo di vita del posto, ha portato a uno spostamento verso una costruzione «primitivamente autentica» e verso l’origine dell’architettura.
Attualmente, l’espressione architettonica è un po’ pluralista e coesistono diverse soluzioni formali, con le seguenti caratteristiche comuni: pochi materiali, una forma chiara e attenzione ai dettagli.
Usando confronti internazionali, l’architettura contemporanea finlandese può approssimativamente essere collocata nella sfera di influenza di Peter Zumthor, ma lontano dal intellettualismo rappresentato da Rem Koolhaas e il formalismo perfetto di Zaha Hadid.

La presente selezione di alcuni edifici interessanti degli ultimi anni mostra le tendenze contemporanee dell’architettura finlandese. Juhani Pallasmaa, un noto architetto e saggista, è convinto che i migliori risultati degli architetti finlandesi contengono un apprezzamento e rispetto per la scala umana e un’attenzione ai dettagli fino agli arredamenti interni. Egli ritiene inoltre che la natura rimane un influsso fondamentale: «…l’architettura finlandese tende ancora a proiettare un’aria rurale e silvestre»1.
Per quanto riguarda gli aspetti negativi, Pallasmaa ritiene che l’architettura finlandese tende ad avere una mancanza di gravità e di mistero, storicità e significato.

Il linguaggio e l’eleganza estetica abilmente realizzati non sempre portano a una profondità esistenziale, che è l’essenza dell’architettura che muove gli esseri umani. Egli sostiene, inoltre, che l’architettura contemporanea, in Finlandia e altrove, è afflitta dal problema onnipresente della superficialità e la standardizzazione delle differenze culturali.
«L’architettura tecnologica del mondo globalizzato si svolge in una «realtà normalizzata» senza evocare le esperienze metafisiche o malinconiche, tragiche o estatiche»2. Le nuove tecnologie hanno notevolmente aumentato la connettività delle persone e hanno fatto diventare il mondo un villaggio globale. Allo stesso tempo, la cultura delle merci e dello spettacolo globale offusca le nostre esperienze.

Se l’architettura diventa un prodotto standardizzato, perderà la sua capacità di esprimere diversità e le identità culturali nella loro complessità. Nel mondo globale, il ruolo dell’architettura è quello di trovare gli ingredienti dell’identità nel paesaggio, nel clima, nella cultura locale e, naturalmente, nell’umanità che ogni essere umano condivide uno con l’altro.
Le foreste e i laghi e la luce del nord creano un’atmosfera finlandese unica, dove la tranquillità, il ritmo lento della vita e la malinconia sono di casa. Credo che questo sia l’atmosfera che influenzerà la natura dell’architettura finlandese anche in futuro. (Jorma Mukala, Chief editor di «ARK. Arkkitehti, Finnish architectural review», la più prestigiosa rivista di architettura finlandese, fondata nel 1903 e, dal 1927, organo ufficiale della Finnish Association of Architects, SAFA. Traduzione di Melissa Kerr).

Note:
1. Juhani Pallasmaa, «Traditions and transitions», in Finnish Architecture 0405, Museum of Finnish Architecture, 2006.
2. Ibid.

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