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Presentati i 100 candidati della seconda edizione del Bigmat International Architecture Award

La giuria, riunitasi il 10 luglio a Parigi, commenta il livello dei progetti e lancia un messaggio: l’architettura europea di qualità è ancora viva. Tra i progetti selezionati presenti anche 19 studi di architettura italiani tra cui verranno selezionati i 3 che andranno in finale a Berlino.

Prima selezione avvenuta per i progetti candidati al BigMat International Architecture Award ‘15 (Bmiaa ‘15). Nella sede di BigMat France a Parigi la giuria internazionale, coordinata e presieduta dall’architetto Jesús Aparicio, si è riunita in un incontro privato per selezionare i 18 finalisti tra i quali a novembre verranno eletti il vincitore del Gran Premio Internazionale BigMat ‘15 e i 6 vincitori dei Premi Nazionali. Premiata anche una «Menzione Speciale Giovani Architetti under 40». Per il momento sono stati ufficializzati solo i nomi dei 100 semifinalisti da cui uscirà poi la rosa dei 18 finalisti.

BigMat-Jurado

Tra i progetti selezionati presenti anche 19 studi di architettura italiani tra cui verranno selezionati i 3 che andranno in finale a Berlino:
Mide Architetti, Stra (Ve)
Rossiprodi Associati Srl, Firenze (Fi)
Gulino Albanese Architects, Menfi (Ag)
Geza Gri e Zucchi Architetti Associati, Udine (Ud)
Studio di architettura arch. Stefania Saracino, Bolzano (Bz)
Labics, Roma (Rm)
Abdr Architetti Associati, Roma (Rm)
Iotti+Pavarani Architetti, Reggio Emilia (Re)
Pedevilla Architects, Vipiteno (Bz)
Onsitestudio Srl, Milano (Mi)
Cn10 Gianluca Gelmini Architetto, Bergamo (Bg)
Camillo Botticini Architetto, Brescia (Bs)
Arch. Andrea Oliva, Reggio Emilia (Re)
Alvisi Kirimoto + Partners, Roma (Rm)
Lucianopia Srl, Torino (To)
Baukuh studio associato, Milano (Mi)
Ipostudio Architetti, Firenze (Fi)
Doit Architetti Associati, Roma (Rm)
Natalini Architetti, Firenze (Fi)

La giuria ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i criteri guida della selezione finale e gli obiettivi che il premio si pone. Come ha infatti sottolineato la presidente di BigMat International, Claude Coutant «il compito della giuria sarà complesso e il BigMat International Architecture Award ‘15 è di fondamentale importanza per far conoscere agli architetti il ruolo che BigMat può avere nella realizzazione di edifici di qualità».
Qualità è la parola chiave che meglio esprime la filosofia della seconda edizione del Premio, lo conferma anche il presidente della giuria Jesús Aparicio, presidente anche dell’edizione internazionale del 2013, che ricorda come il Bmiaa ‘15 abbia già una tradizione definita che risale alla prima versione spagnola del 2007, e sottolinea che «l’unico obiettivo della giuria, sempre totalmente indipendente grazie al ruolo non invasivo di BigMat, è quello di trovare e premiare edifici di qualità. In questi anni di difficoltà economica e sociale è importante avere delle referenze d’eccellenza per dimostrare che l’architettura europea è ancora viva. In questa edizione abbiamo già notato la presenza di una grande varietà di progetti per tipologia (edifici grandi, piccoli, privati o pubblici) e pur essendoci tratti in comune a livello europeo permangono ancora delle differenze fra i Paesi».

Condiviso da tutti i membri della giuria il pensiero che l’architettura deve ricercare e sviluppare la qualità: «Il premio deve essere un momento di condivisione tra i vari attori del mondo dell’edilizia (architetti, costruttori e produttori) e l’obiettivo comune è cercare qualità nelle realizzazioni» afferma il giurato belga Olivier Bastin che concorda con Martin Rajnis, giurato della Repubblica Ceca, nel dire che «bisogna tornare a un’architettura che piaccia alle persone».
Per Francesco Dal Co, giurato italiano e direttore della rivista Casabella, i parametri con cui la giuria ha selezionato i 18 progetti e con cui poi decreterà i vincitori sono semplici: «Non ci sono regole, non esiste altro se non gli occhi, il gusto e la funzionalità stessa dell’edificio».

Il ruolo di una giuria libera e indipendente è stato poi riproposto anche dal giurato della Francia Henri Ciriani: «Una delle migliori regole per un premio di successo è scegliere una buona giuria. E una buona giuria è sempre unanime». Nel frattempo è emerso un generale apprezzamento per l’alta qualità dei 100 progetti selezionati, su oltre 738 candidati, con il riscontro di una certa uniformità nelle realizzazioni, segno che l’Europa dell’architettura non ha più barriere e che influenze e contaminazioni si espandono oltre i confini dei Paesi.

La cerimonia di premiazione e consegna dei riconoscimenti avrà luogo venerdì 20 novembre 2015 durante il Congresso annuale del Gruppo BigMat che si terrà a Berlino, in Germania.
Nel 2013 il Gran Premio è stato vinto dal belga Xaveer De Geyter Architects (Xdga) per il progetto Elishout Kitchen Tower Campus Coovi a Brussels; mentre nella sezione italiana il premio nazionale è stato invece conferito al progetto Via Padovani Housing a Imola, realizzato da Lelli & Associati Architettura di Faenza.
Anche quest’anno il montepremi assegnato ammonta a una cifra importante ed è così suddiviso:
Grande Premio Internazionale BigMat ‘15 30.000 euro
5 Premi BigMat ‘15 5.000 euro/cad (assegnati ai finalisti nazionali non vincitori del Gran Premio)
12 premi per i finalisti BigMat ‘15 1.500 euro (assegnati ai secondi e terzi classificati dei Premi Nazionali BigMat di ogni Paese partecipante)
1 Menzione Speciale Giovani Architetti

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