Federcostruzioni | Concorrenza e qualita’

Progetto Re.Co.Me «Made in Italy delle costruzioni»

Progetto Re.Co.Me è la prima di una serie di iniziative che Federcostruzioni avvia sul tema del rispetto delle regole e che oltre a coinvolgere altri soggetti pubblici potrà essere estesa alla collaborazione di tutti i soggetti privati (imprenditoriali e professionali) interessati al settore delle costruzioni.

L’universo delle costruzioni, uno dei comparti maggiormente colpiti dalla crisi che ha investito il Paese e che continua a pesare su imprese e famiglie, sta cercando di voltare pagina, di riprendersi e puntare decisamente al rilancio. Due sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere: l’individuazione e la valorizzazione di norme tecniche capaci di porre in evidenza il «Made in Italy delle costruzioni» dalle fasi di progettazione a quelle di esecuzione delle opere da realizzarsi tramite la partnership con l’Ente nazionale di normazione (Uni) e l’avvio del progetto Regole, Concorrenza, Mercato (Re.Co.Me) che permetterà a Federcostruzioni di segnalare all’Autorità garante della concorrenza tutte le tendenze che limitano la trasparenza e la concorrenza del mercato favorendo rendite immotivate e corruzione.

Nel corso dell’assemblea ordinaria di Federcostruzioni è avvenuto l’annuncio dei due progetti strategici alla presenza del presidente dell’Agcm, Giovanni Pitruzzella, e di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Nel corso dell’assemblea ordinaria di Federcostruzioni è avvenuto l’annuncio dei due progetti strategici alla presenza del presidente dell’Agcm, Giovanni Pitruzzella, e di Confindustria, Giorgio Squinzi.

Snellimento normativo. Uno dei problemi maggiormente avvertiti nel settore delle costruzioni riguarda l’assetto normativo di riferimento da tutti giudicato troppo complesso e farraginoso fino al punto di divenire, paradossalmente, un elemento ostativo a un mercato realmente concorrenziale e, di conseguenza, trasparente. Un problema che si estende all’intera filiera delle costruzioni non limitandosi alla mera fase di aggiudicazione dei lavori. Da tutti gli operatori, pubblici e privati, viene la richiesta di uno snellimento normativo in grado di consentire una più immediata ed efficace verifica del rispetto delle regole.

Il presidente dell’Agcm Giovanni Pitruzzella e il presidente di Federcostruzioni Rudy Girardi alla firma per l’accordo di collaborazione.

Il presidente dell’Agcm Giovanni Pitruzzella e il presidente di Federcostruzioni Rudy Girardi alla firma per l’accordo di collaborazione.

Interlocutori pubblici. Nell’attesa che tale processo di revisione si realizzi e nella ferma convinzione che comunque le norme vanno rispettate per il solo fatto di essere tali, Federcostruzioni ha dato vita a un percorso di confronto con i più importanti interlocutori pubblici preposti alla verifica dell’osservanza delle regole per manifestare la propria volontà di collaborare, nel pieno rispetto dei diversi ruoli istituzionali, all’individuazione delle tendenze in atto nel mercato da cui possono derivare alterazioni del normale funzionamento dello stesso sul fronte dell’effettiva concorrenza e trasparenza.

Il tavolo dei lavori. Da sinistra il presidente di Federcostruzioni Rudy Girardi, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il presidente di Ance Paolo Buzzetti.

Il tavolo dei lavori. Da sinistra il presidente di Federcostruzioni Rudy Girardi, il presidente di Confindustria
Giorgio Squinzi e il presidente di Ance Paolo Buzzetti.

Tutto questo nella consapevolezza che un mercato realmente trasparente costituisce il più efficace strumento di lotta anche nei confronti di fenomeni come la corruzione. Nella storia economica la relazione tra concorrenza e crescita economica è stata, da sempre, al centro del dibattito: c’è accordo tra gli economisti sul fatto che la concorrenza costituisce il fattore fondamentale che condiziona la crescita e la produttività di un’impresa, di un settore produttivo, del sistema economico in generale. È questa una considerazione che ha riscontro nelle principali economie avanzate, dove è stato dimostrato da molte organizzazioni internazionali (tra queste l’Ocse) che la regolamentazione in senso anti-competitivo riduce in modo significativo la crescita della produttività dei fattori. Il primo interlocutore cui Federcostruzioni si è rivolta in questo percorso è l’Autorità garante della concorrenza e del mercato che ha valutato positivamente questa iniziativa.

Al più presto il Rappporto. Pertanto Federcostruzioni procederà alla stesura di un Rapporto sul livello di effettivo rispetto delle regole (e di conseguenza dell’altrettanto effettivo livello di reale concorrenza e trasparenza) del mercato delle costruzioni, inteso con riguardo all’intera filiera. Il lavoro sarà presentato all’Autorità con cadenza annuale o semestrale. A giudizio di Federcostruzioni concorrenza, legalità e trasparenza sono legate da un filo ben visibile che tiene insieme la società e sostiene la crescita e lo sviluppo di un sistema economico. L’obiettivo è dunque quello di operare per raggiungere un equilibrio in cui siano eliminati finti diritti e rendite immotivate e in cui siano repressi comportamenti opportunistici ai limiti (o al di là) del confine della legalità: in breve, un sistema produttivo di settore «normale».

Rudy Girardi | Presidente Federcostruzioni

Rudy Girardi | Presidente Federcostruzioni

È tempo di fare un salto di qualità
«Il Progetto Re.Co.Me consisterà nella stesura da parte di Federcostruzioni di un Rapporto sul livello effettivo di rispetto delle regole del mercato delle costruzioni, inteso con riguardo alla filiera. L’iniziativa ha avuto origine nell’ambito del dialogo tra l’Autorità e la Federcostruzioni, avrà cadenza annuale o semestrale e costituirà l’occasione per gli approfondimenti tematici che la stessa Autorità riterrà opportuno effettuare. Il nostro auspicio è che tale iniziativa possa costituire l’occasione per approfondire con decisione questi temi e raggiungere un sistema realmente trasparente e concorrenziale. Un altro progetto che riteniamo strategico da attuare per l’anno prossimo riguarda l’ideazione di un vero e proprio «Made in Italy delle Costruzioni». Per molti anni ci siamo accontentati di compiacerci per gli straordinari lavori che i nostri concittadini e le nostre imprese hanno realizzato in ambito internazionale. Oggi è tempo di fare un salto di qualità. Di capire che come Italia, e non più solo come italiani, possiamo offrire e certificare il valore aggiunto del nostro lavoro. E per farlo, per supportare adeguatamente la filiera italiana delle costruzioni, Federcostruzioni e Uni hanno siglato un accordo di collaborazione per un progetto comune in grado di garantire l’autenticità del «Made in Italy delle Costruzioni». Oggi ci sono certificazioni come l’Iso 9000, 9001, 9004 e stiamo lavorando per la nascita e l’affermazione, in tempi ravvicinati, di un sistema normativo che, se rispettato, garantirà e valorizzerà l’intera filiera italiana delle costruzioni e del nostro Made in Italy di settore».

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