Belgio | Interventi sull’esistente

Programma di adeguamento energetico per le residenze pubbliche

Il complesso residenziale Citè Poffé nella località belga di Montignies-sur-Sambre si inserisce nell’importante programma di investimenti volto a garantire la sicurezza e le buone condizioni degli alloggi in affitto nella regione della Vallonia.

Dal 1980 l’edilizia sociale in Belgio è di competenza delle tre Regioni (Bruxelles – Capitale, Vallonia e Fiandre), ciascuna delle quali ha istituito un proprio Housing Code, che stabilisce il diritto alla casa di alcune fasce della popolazione, definendo aspetti concettuali e commisurando la fornitura di alloggi sociali.
Nella regione in cui sorge il complesso di Montignies-sur-Sambre, la Vallonia, questi ultimi rappresentano circa il 7% rispetto al totale dell’edilizia abitativa, e sono forniti sia in affitto che in vendita.
I lavori rappresentano un’ulteriore e più ambiziosa tappa del processo di rinnovamento intrapreso dalla regione vallona e noto con la denominazione di «Versante Est», il cui scopo è di offrire un totale di 1650 alloggi in locazione presso Montignies-sur-Sambre, Gilly, Ransart Gosselies.

Uno stanziamento importante di fondi ha permesso di accompagnare l’iniziativa alla profonda ristrutturazione e a un significativo adeguamento energetico di 1200 immobili preesistenti, che nel precedente intervento riguardante 160 unità abitative a Delvaux, sempre a Montignies-sur-Sambre, ha permesso di ottenere una riduzione di oltre il 30% del consumo di energia per il riscaldamento a due anni dalla sua conclusione.
L’intervento di Citè Poffè rappresenta il passo successivo in questa direzione, e si propone di raggiungere risultati ancora più rilevanti attraverso un intervento massiccio sull’isolamento degli involucri edilizi.
Per incrementare le prestazioni del sistema facciata, il cui rivestimento è in doghe di legno a giunti aperti, lo studio degli architetti Baneton-Garrino – particolarmente qualificato negli interventi con finalità sociali – ha adottato una membrana protettiva installata tra la facciata e l’isolamento, e separata da quest’ultimo da un’intercapedine d’aria.

Tale soluzione, conforme alla normativa Ce En 13859-2, ha consentito di rispondere ad alcuni requisiti chiave come eccellente protezione dalle intemperie, elevata protezione dai raggi Uv e colore scuro per non interferire con l’effetto generale dei fronti esterni.
Oltre ai lavori di isolamento delle pareti esistenti e al rifacimento della facciata esterna in legno, la ristrutturazione ha interessato la sostituzione delle finestre con nuovi serramenti altamente performanti, la chiusura dei balconi tramite carpenteria esterna, la trasformazione delle coperture in tetti verdi, l’adeguamento degli impianti elettrici e dei bagni all’interno degli appartamenti, e una nuova sistemazione delle parti comuni.

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