Dettagli costruttivi | Matteo Cazzaniga, imprenditore edile

Solai a piastra in calcestruzzo armato. Quali vantaggi?

Poco alla volta anche in Italia sembra stia prendendo piede la cultura tecnica dei solai a piastra in calcestruzzo armato: una scelta che trova grande applicazione in tutta Europa, in particolar modo nelle Regioni Centrali, in tutti gli ambiti. Vediamo brevemente quali sono i vantaggi.

L’Italia è il paese del laterizio, lo abbiamo detto centinaia di volte e l’importanza culturale che questo materiale incarna nella nostra società è fondamentale. Vi sono situazioni però, in cui l’onestà professionale dovrebbe portarci a riconoscere i suoi limiti in quelle applicazioni in cui l’utilizzo di differenti soluzioni tecniche è innegabilmente più conveniente in termini sia economici che esecutivi.

Matteo Cazzaniga, imprenditore edile

Se riconosciamo l’importanza del laterizio come elemento di grande valore estetico e culturale della nostra storia e del nostro presente, è altrettanto vero che in situazioni in cui l’elemento di argilla resta nascosto alla vista è forse opportuno valutare l’impiego di materiali alternativi. Un esempio emblematico in questo senso sono i solai per edifici in muratura costruiti in opera.

Da alcuni anni mi sono interessato ed ho anche trattato su queste pagine la tipologia costruttiva dei solai a piastra in cemento armato, la cui applicazione trova ampio spazio in tutta Europa, in particolar modo nelle Regioni Centrali, un po’ in tutti gli ambiti (residenziale, commerciale, direzionale, ricettivo). Devo riconoscere che, anche nella mia esperienza personale di imprenditore, l’approccio estremamente conservativo dell’ingegneria strutturale in Italia sta lentamente cambiando e, poco a poco, la tradizionale scelta dei solai in laterocemento non è più considerata come un dogma assoluto: siamo certamente lontani da uno scenario di graduale sopravanzamento della tecnologia a piastra, ma se non altro quest’ultima è oggi valutata come alternativa possibile senza particolari preclusioni da un buon numero di strutturisti e non solo per opere di grandi dimensioni.

Vale la pena, quindi, ricapitolare una volta di più le peculiarità positive di questo metodo costruttivo. La velocità esecutiva è indubbiamente il miglior vantaggio che porta l’utilizzo di un solaio a piastra. In momenti di mercato così critici in cui la scarsità di lavoro la fa da padrone e la domanda di compravendite immobiliari latita, probabilmente l’accorciamento dei tempi non è più un valore così indispensabile, ma gli altissimi costi della manodopera soprattutto nelle opere di carpenteria, lo rendono comunque un fattore di grande importanza nel bilancio complessivo di un’operazione immobiliare per conto proprio o per conto terzi.

Il solaio a piastra permette una notevole semplificazione nelle operazioni di posa in opera, con un ridotto numero di materiali (ferro e calcestruzzo), una casseratura completa del fondo del solaio e un’orditura dei ferri di armatura bidirezionale e omogenea (con l’utilizzo di reti preassemblate o di veri e propri rotoli da stendere) senza dover far riferimento a elaborati grafici complessi durante le operazioni di cantiere. In buona sostanza, il valore aggiunto è dato dalla linearità nelle fasi di lavorazione che, se gestita con una certa esperienza, garantisce un sicuro risparmio.

L’altro aspetto fondamentale che dovrebbe far prediligere i solai a piastra è quello della sicurezza. Le attuali normative impongono ormai degli obblighi strettissimi per le lavorazioni in quota che si possono effettuare in cantiere: in quest’ottica risulta essere francamente anacronistico l’utilizzo della tipologia di solaio in laterocemento a travetti prefabbricati e interposti di laterizio, in cui le operazioni di casseratura e di posa in opera degli elementi prefabbricati devono essere svolte per lo più dall’alto. L’utilizzo di sistemi anticaduta o di reti di protezione si è già dimostrato inapplicabile nella maggior parte dei casi, con il persistere di un rischio residuo non accettabile in termini percentuali.

E anche i sistemi a graticcio introdotti da qualche anno da alcune aziende di casseforme risolvono il problema sicurezza, ma rappresentano un onere a volte eccessivo, in quanto sostanzialmente impongono una casseratura completa del fondo del solaio pur utilizzando una tipologia costruttiva parzialmente prefabbricata: in tal caso tanto varrebbe passare alla tipologia a piastra.

Minor spreco di materiali: questo è un aspetto che non sempre è opportunamente sottolineato. I solai in laterocemento tradizionali generano un notevole quantitativo di materiale di scarto, sia per quello che si danneggia durante la posa sia per quello in esubero a fine lavoro. Si tratta di un problema logistico che con i solai a piastra può essere notevolmente ridotto: l’unico materiale che necessita lo stoccaggio, infatti, sono le barre di acciaio lavorato che non sono danneggiabili e che comunque possono essere facilmente reimpiegate.

Da un punto di vista strettamente tecnico, inoltre, i solai a piastra permettono di avere un’omogeneità strutturale assoluta, grazie alla bidirezionalità delle maglie armatura, permettendo di avere maggior libertà nel posizionamento delle forometrie e dei passaggi impiantistici, anche a opera costruita.

Un ulteriore aspetto da aggiungere ai precedenti è anche la miglior performance in termini acustici che un elemento pieno e monolitico quale è una piastra in calcestruzzo pieno è in grado di fornire rispetto a una tipologia mista come il laterocemento, per di più su spessori mediamente più contenuti.

Insomma, sono molteplici i vantaggi che una struttura solai pieni può offrire, se non altro perché rappresenta un’alternativa in termini costruttivi e, come tale, può risultare di miglior applicazione in alcuni specifici casi.

Di certo è necessario non dimenticare alcune accortezze in termini di progettazione e di esecuzione, nonché alcune criticità che essa presenta e che approfondiremo meglio il prossimo mese.

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2 total comments on this postInvia il tuo
  1. Buongiorno, trovo molto interessanti ed estremamanete esatte tutte le considerazioni esposte dal dott Cazzaniga, complimenti.
    Vorrei portare alla luce un ulteriore vantaggio al sistema solai a piastra bidirezionali, ovvero la possibilità di alleggerili con elementi in plastica riciclata.
    L’alleggerimento comporta un’ulteriore serie migliorie:
    risparmio di calcestruzzo
    minor peso della struttura
    minor consumo di acciaio dovuto al minor peso proprio
    minor carico sulle fondazioni
    miglior comportamento sismica dovuto alla minore massa dell’edificio.
    Per chiarimenti o ulteriori info sono disponibile

  2. Sono molto interessato all’argomento, in quanto trovandomi in cantiere come D.L. in Canton Ticino, ho potuto apprendere le diversità dell’approccio al problema, come certamente saprà il CRB definisce delle “posizioni normalizzate” o voci di lavoro usuali tipiche di un cantiere standardizzate, noi in Italia siamo molto lontani da tale logica operativa (il tutto è molto frammentario e burocraticamente innefficente), quello che non mi è chiaro come mai la compressione dei costi di costruzione non porti da noi ad uno studio per le più efficaci soluzioni in termini prestazionali ed e conomici.
    Volevo un suo parere su quanto tali costi operativi diminuirebbero rispetto ad una struttura puntiforme a maglia travi e pilastri.

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