Energia | Rapporto Irex 2012

Raddoppiato il numero delle imprese italiane all’estero

È aumentato del 55% rispetto all’anno precedente il numero delle imprese italiane del settore energia, che hanno scelto di spostare all’estero la propria attività. II dato è contenuto nel Rapporto Irex 2012, presentato a Roma nelle scorse settimane.

Il mercato italiano, si legge nel Rapporto, non è più in grado di trainare l’industria energetica fuori dalla crisi, complici il calo della domanda e l’aumento dell’efficienza negli usi finali. L’internazionalizzazione, allora, può essere vista come un’opportunità di crescita per il settore italiano delle rinnovabili purché adeguatamente sostenuto.

A conferma del trend in atto i vertici di Enel Green Power, nel corso della presentazione del nuovo Piano Strategico 2014-2017, hanno annunciato che porteranno l’80% degli investimenti al di fuori dell’Europa (America Latina, Usa, Nord Africa, Sudafrica, Turchia e Medioriente).

Gaetano Maccaferri, presidente Seci

Gaetano Maccaferri, presidente Seci. «In Italia ci troviamo di fronte a un paradosso di matrice fortemente ideologica che provoca ostacoli giganteschi per l’approvazione dei grandi impianti che scontano l’opposizione comunità locali. Le grandi centrali vengono considerate inquinanti mentre sono proprio queste che possono permettersi tutti gli accorgimenti tecnici per abbattere le emissioni in maniera efficace».

 




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