Sottofondi | Isolamento controterra

Riconversione a uso commerciale di un ex cementificio

Con la dismissione dell’impianto di produzione è stato varato un progetto di riconversione a uso commerciale dell’intera area che, oltre alla demolizione del vecchio stabilimento e alla realizzazione delle nuove strutture ha comportato una serie di opere di urbanizzazione a servizio dell’area e della viabilità esistente.

L’area ex Italcementi di Genova Molassana ha ospitato per lungo tempo uno dei numerosi cementifici di proprietà dell’azienda, che nella sua fase di massima attività occupava un’area estesa su una superficie di 200.000 mq. Con la dismissione dell’impianto di produzione è stato varato un progetto di riconversione a uso commerciale dell’intera area che, oltre alla demolizione del vecchio stabilimento e alla realizzazione delle nuove strutture ha comportato una serie di opere di urbanizzazione a servizio dell’area e della viabilità esistente. In questo contesto l’impresa appaltante, la Coopsette si è rivolta a Laterlite >> per la realizzazione di una serie di sottofondi coibenti controterra destinati a ospitare le pavimentazioni di alcune delle nuove strutture in corso di edificazione, fra cui il nuovo centro Sogegross.

Laterlite Genova 2 area ex Italcementi progetto

La tecnica utilizzata in questa tipologia di interventi consiste generalmente nella creazione di un vespaio aerato attraverso l’impiego di casseri a perdere, integrato da un successivo strato di materiale isolante e da un massetto di zavorramento destinato a ospitare la pavimentazione finale. In questo caso, tuttavia, la necessità di velocizzare l’esecuzione dei lavori ha spinto l’impresa appaltante a considerare delle alternative che consentissero una maggiore rapidità di intervento: alternativa individuata nell’esecuzione di un sottofondo coibente controterra con conglomerato a base di argilla Leca, qui utilizzata nella versione 0-20 cementata, da completare con la sola pavimentazione industriale.

Laterlite Genova 3

Nel cantiere di Genova sono stati utilizzati circa 870 m3 di argilla espansa Leca in granulometria 0-20, cementata e imboiaccata superficialmente, con un dosaggio di cemento medio intorno ai 150 kg/m3, pompati su una superficie complessiva di circa 1.600 mq. Ciò ha consentito di realizzare uno strato di sottofondo dello spessore medio di 55 cm, su cui è stata successivamente realizzata la pavimentazione industriale finale per uno spessore ulteriore di 18-20 cm. «Sugli scudi» anche la velocità di esecuzione: il getto di tutti i sottofondi è avvenuto nell’arco di soli otto giorni di lavoro.

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