Opere provvisionali | Stadio Friuli di Udine

Ristrutturare lo stadio mentre si gioca il campionato

È questa la sfida raccolta dalle imprese che stanno lavorando all’ammodernamento dello Stadio Friuli di Udine che riguardano la demolizione delle curve e della tribuna Est distinti e la loro successiva ricostruzione per un «gioiello sportivo» da 25mila posti a sedere, coperti. Un’opera per la quale è fondamentale l’apporto delle tecnologie e dei prodotti Pilosio.

Udine, Stadio Friuli. L’impianto sportivo della città friulana è un segno distintivo ben inserito nella morfologia e nell’architettura del territorio. L’attuale attività di completa ristrutturazione dello stadio, che non a caso riporta la denominazione della regione stessa, mira a creare un impianto moderno, sicuro e sostenibile, in grado di offrire un’esperienza unica. Il nuovo Stadio Friuli è stato pensato e progettato per soddisfare tutte le esigenze di un impianto che potrà ospitare competizioni internazionali, garantendo l’omologazione Uefa in 4a categoria, e dovrà «vivere» ogni giorno grazie all’utilizzo delle nuove superfi ci ricavate nella volumetria dello stadio per attività quotidiane legate all’attività sportiva principale (clinica riabilitativa, palestre, ristori, eccetera).

Il cantiere vede la completa demolizione e ricostruzione delle due curve (a partire dalla Nord) e della tribuna Est (distinti) che verranno ricostruite più vicine al campo di gioco per permettere una migliore fruizione dell’evento sportivo.

Il cantiere vede la completa demolizione e ricostruzione delle due curve (a partire dalla Nord) e della tribuna Est (distinti) che verranno ricostruite più vicine al campo di gioco per permettere una migliore fruizione dell’evento sportivo.

Il progetto si propone di mantenere l’immagine storica del «Friuli», della quale il caratteristico arco di copertura della Tribuna è sicuramente l’elemento architettonico caratterizzante, e mira a esaltare gli aspetti di integrazione paesaggistica. Confermata anche la caratteristica ipogea dell’impianto sportivo, con il mantenimento della quota attuale del terreno da gioco e l’ingresso agli spalti, che permette un ridotto impatto visivo, frutto anche del ridimensionamento dell’intera struttura (da 41mila a 25.144 posti). Gli esterni e i prospetti sottolineano le due anime del progetto: la spaziale, alla quale appartiene il volume del costruito e gli spalti; la tecnologica, con la copertura e la pelle esterna che protegge spalti e spazi interni come un guscio.

In questo contesto l’intradosso della copertura metallica è fortemente svasato evidenziando la componente plastica dell’elemento in prospetto e, all’interno, lascia libera la visione delle Alpi Carniche. Il progetto di riqualifi cazione se da un lato mantiene quindi i caratteri formali e gli elementi architettonici consolidati della tribuna esistente, dall’altro punta a una nuova immagine dello stadio che passi per l’innalzamento prestazionale degli elementi funzionali e fruitivi dell’impianto per aumentarne il comfort e introdurre nuove dinamiche di interazione e sociali. La morfologia dell’impianto si sviluppa da un restyling delle gradinate della Tribuna Ovest (distinti) con l’inserimento di postazioni Skybox e l’ammodernamento dei servizi funzionali all’attività calcistica. In un’ottica di anfi teatro in grado di assumere un carattere più domestico e personale, il nuovo stadio prevede la completa copertura di tutti i posti a sedere.

L’utilizzo del sistema multidirezionale Mp ha permesso di realizzare un ponteggio snello e rapido da montare e si è sposato perfettamente con le richieste del coordinatore della sicurezza.

L’utilizzo del sistema multidirezionale Mp ha permesso di realizzare un ponteggio snello e rapido da montare e si è sposato perfettamente con le richieste del coordinatore della sicurezza.

Nello specifico le nuove curve e tribuna distinti saranno protette da una struttura di copertura in acciaio, costituita da un sistema di travi reticolari spaziali a sbalzo, a coprire gli spalti e la parte connettiva dove sono previsti, a livello terra, i servizi e gli impianti di supporto all’evento sportivo (tornelli di accesso, servizi igienici, bar, ristori, primo soccorso, ecc…) e a livello primo il corsello alto di distribuzione di sicurezza degli spalti e le nuove superfi ci destinate alle attività fruibili anche al di fuori dell’evento sportivo. Nell’area a Nord è prevista la realizzazione di un collegamento coperto tra la Tribuna Est e la Curva Nord. Nell’intervento di ricostruzione è inoltre previsto l’utilizzo delle superfi ci al di sotto degli spalti e del livello terra (quota campo di gioco) per varie attività connesse all’attività sportiva per il cui servizio si utilizzeranno due «scale monumentali», agli angoli opposti della nuova tribuna distinti.

Il nuovo impianto si propone di ottenere la visibilità ottimale del campo di gioco, sia per la Tribuna Ovest, verso cui il campo verrà avvicinato di 11 m, sia per i nuovi spalti dai quali si godrà di una distanza minima delle prime fi le dal bordo campo (circa 8.30 m per la tribuna e 10 m per le curve) con elementi di separazione che, grazie all’utilizzo di cristallo, non ostruiscano la visuale. Per la realizzazione degli elementi di sostegno strutturale il progetto prevede un sistema di prefabbricazione sia per le strutture delle gradinate sia per quelle che riguardano le coperture.

L’utilizzo del sistema multidirezionale Mp ha permesso di realizzare un ponteggio snello e rapido da montare e si è sposato perfettamente con le richieste del coordinatore della sicurezza.

L’utilizzo del sistema multidirezionale Mp ha permesso di realizzare un ponteggio snello e rapido da montare e si è sposato perfettamente con le richieste del coordinatore della sicurezza.

Impiantistica e sostenibilità ambientale. Partendo dall’infrastruttura impiantistica esistente, i progettisti hanno individuato soluzioni tecniche mirate a ottimizzare la gestione impiantistica dello Stadio, in termini di sicurezza di utilizzazione, contenimento dei costi energetici e di gestione degli impianti, prevededendo l’implementazione di un sistema di Building Automation con tecnologia Bus Standard in grado di comandare e gestire gli impianti in maniera centralizzata, di remotizzare, anche via Web, le segnalazioni e gli allarmi, di pianificare i test funzionali e le manutenzioni e di gestire i carichi energetici.

Anche nella realizzazione del nuovo impianto di illuminazione del campo di gioco sono state individuate soluzioni tali da permettere una riduzione della potenza installata di circa 100kW rispetto a quella attuale che garantisce, a parità di livelli di illuminamento, un fabbisogno energetico per gli eventi in notturna inferiore del 20% rispetto all’attuale. Il nuovo impianto sportivo prevede inoltre l’implementazione di un complesso sistema di videosorveglianza, costituito da circa 100 apparati di ripresa video tra telecamere Speed Dome, Mini Dome e fi sse. È stata prevista anche la creazione di una «Wi-Fi free zone» che dia la possibilità di connettersi gratuitamente alla rete durante l’evento sportivo. Tutti i fari entreranno nello spessore della copertura e saranno completamente eliminate le classiche torri faro.

La scelta del sistema multidirezionale Mp è stata vincente specialmente in relazione al getto in opera del setto in aderenza all’arco esistente: un’opera di circa 50 m con un lato in pendenza fi nalizzato ad accogliere le gradinate prefabbricate che presenta una sezione variabile da 50 a 25 cm di spessore, che parte dalla quota del campo di gioco e arriva a 18 m di altezza con contrafforti fi no a 6 m.

La scelta del sistema multidirezionale Mp è stata vincente specialmente in relazione al getto in opera del setto in aderenza all’arco esistente: un’opera di circa 50 m con un lato in pendenza fi nalizzato ad accogliere le gradinate prefabbricate che presenta una sezione variabile da 50 a 25 cm di spessore, che parte dalla quota del campo di gioco e arriva a 18 m di altezza con contrafforti fi no a 6 m.

Tra l’intradosso e l’estradosso della copertura, che comunque sarà chiusa anche a livello inferiore, si creerà un vano tecnico con passerelle per raggiungere ogni singolo faro, la diffusione sonora, i megaschermi sulle due curve e i canali elettrici. Archest srl di Palmanova (Ud) è la società di ingegneria che svolge il ruolo di direzione lavori. Oltre alla verifi ca di tutta la documentazione, ad Archest – quotidianamente in cantiere con sei tecnici – fa capo l’intera cantierizzazione a livello di supervisione. Per questo compito la società friulana utilizza un team di persone con competenze diversifi cate e fi nalizzate alla verifi ca che venga realizzato quanto previsto a livello progettuale.

A occuparsi della realizzazione sono gli uomini Ici – Impianti Civili Industriali – Soc. Coop. arl di Ronchi dei legionari (Go), che hanno iniziato i lavori nell’aprile 2014 e prevedono la chiusura dei lavori per la fi ne di quest’anno. Del resto si tratta di un cantiere decisamente impegnativo sul versante progettuale e realizzativo. Notevoli i volumi in gioco: per quanto concerne il calcestruzzo di fondazione ed elevazione si è attorno ai 3.000 mc per ogni curva, cui vanno aggiunti 2.500 mc per la tribuna ovest. Notevoli anche i quantitativi forniti a noleggio da Pilosio >>: 800 mq di casseforme P300 per il getto dei muri e 54.000 kg di sistema multidirezionale Mp per la realizzazione dei ponteggi di servizio per il getto del calcestruzzo fi no a un’altezza massima di 18 m.

Tra le macchine, di cui molte a noleggio, utilizzate in cantiere: piattaforme aeree, sollevatori telescopici, gru edili automontanti, autogrù e macchine movimento terra.

Tra le macchine, di cui molte a noleggio, utilizzate in cantiere: piattaforme aeree, sollevatori telescopici, gru edili automontanti, autogrù e macchine movimento terra.

Riportiamo, a questo proposito, le considerazioni di Marco Melchiorre, capo cantiere per Ici – Impianti Civili Industriali, rispetto alle scelte tecnologiche della società di Tavagnacco: «la scelta del sistema multidirezionale Mp è stata vincente specialmente in relazione al getto in opera del setto in aderenza all’arco esistente che caratterizza lo stadio. Si tratta di un setto di circa 50 m con un lato in pendenza fi nalizzato ad accogliere le gradinate prefabbricate. Inoltre presenta una sezione variabile che parte da 50 cm di spessore per poi scendere a 40 cm e arrivare a 25 cm, che parte dalla quota del campo di gioco e arriva a 18 m di altezza con contrafforti fi no a 6 m. Il ponteggio Pilosio ci ha permesso di scontornare tutti questi elementi fuori spessore. Per contenere gli spazi e i costi abbiamo optato per un ponteggio da 83 cm di larghezza che, secondo le guide tecniche Pilosio, è adatto alla manutenzione e al restauro con estensione alla costruzione limitata per quanto concerne i carichi. Con queste prerogative abbiamo realizzato un ponteggio snello e rapido da montare, più che suffi ciente per elevare l’opera in oggetto. Inoltre il ponteggio si è sposato perfettamente con le richieste del coordinatore della sicurezza».

Tra le macchine, di cui molte a noleggio, utilizzate in cantiere: piattaforme aeree, sollevatori telescopici, gru edili automontanti, autogrù e macchine movimento terra.

Tra le macchine, di cui molte a noleggio, utilizzate in cantiere: piattaforme aeree, sollevatori telescopici, gru edili automontanti, autogrù e macchine movimento terra.

Continua Melchiorre: «Per quanto riguarda i casseri, la scelta del P300 di Pilosio per i getti faccia a vista ci ha permesso di realizzare tutti i getti senza l’ausilio di puntellazione. Dovendo innalzare strutture senza solai (per le scale è stato deciso dal Direttore di cantiere Walter Comelli di realizzare prima tutti i setti e di aggiungere le rampe all’interno in un secondo momento tramite riprese prefabbricate o fi orettatura chimica dei pianerottoli), con il cassero P300, i reggimensola e le chiusure di testata fatte con lo stesso cassero, siamo saliti rampanti, senza l’utilizzo di puntellazione. Fatta eccezione per un minimo di piombatura: due puntelli di piombatura su un muro da 50 m. Al termine abbiamo ottenuto un muro alto 18 m con un fuoripiombo inferiore al centimetro. Ottima anche la finitura: utilizzando casseri faccia a vista con il manto nuovo e avendo scelto il vibratore a immersione, la finitura è risultata quasi identica al prefabbricato, che era quello che ci si prefiggeva».

L’intradosso della copertura metallica è fortemente svasata e lascia libera la visione delle Alpi Carniche.

L’intradosso della copertura metallica è fortemente svasata e lascia libera la visione delle Alpi Carniche.

Il sistema multidirezionale Mp è una soluzione moderna che rivede, in maniera industrializzata, la flessibilità del classico ponteggio a tubi e giunti. La speciale rosetta saldata ai montanti verticali presenta quattro vie per il fissaggio ortogonale dei correnti e delle diagonali, e altre quattro vie asolate per il fi ssaggio con angolatura variabile al fi ne di coprire pressoché interamente i 360°. Flessibile per antonomasia, l’aggancio con cuneo e rosetta si caratterizza per l’estrema velocità di montaggio e smontaggio. L’intero sistema è modulare, comprende una gamma completa di accessori per far fronte a qualsiasi esigenza di cantiere, è semplice, veloce, intuitivo e può essere abbinato ad altri modelli di ponteggio prefabbricato in caso di strutture curve o con andamenti nonlineari.

È apprezzabile l’avanzamento dei lavori tra agosto 2014 e gennaio 2015. A gennaio la struttura della curva nord risulta pressoché terminata e sono a buon punto anche i lavori della tribuna Est.

È apprezzabile l’avanzamento dei lavori tra agosto 2014 e gennaio 2015. A gennaio la struttura della curva nord risulta pressoché terminata e sono a buon punto anche i lavori della tribuna Est.

P. i. Marco Melchiorre | capo cantiere per Ici – Impianti Civili Industriali

P. i. Marco Melchiorre | capo cantiere per Ici – Impianti Civili Industriali

Inoltre è disponibile un parapetto provvisorio in alluminio per il montaggio in sicurezza senza la necessità di utilizzo di dispositivi di protezione individuale anticaduta. Il P300 è invece un sistema universale di casseratura modulare per l’esecuzione di manufatti verticali gettati in opera. I pannelli P300 sono semplici, robusti e, grazie alla loro modularità, si adattano a ogni tipo di cantiere, per l’esecuzione di pareti, muri portanti, pilastri, muri e pareti monofaccia, plinti e pulvini in calcestruzzo. Le casseforme P300 rientrano nella classe 7 secondo il pren 15113-1 e la resistenza massima alla pressione è di 60 kN/mc.

P. i. Walter Comelli | direttore tecnico di cantiere per Ici – Impianti Civili Industriali

P. i. Walter Comelli | direttore tecnico di cantiere per Ici – Impianti Civili Industriali

Tra i punti di forza della soluzione Pilosio la possibilità di utilizzo in verticale e orizzontale; l’ampia disponibilità di pannello sotto misura, aste e pannelli di compenso per centrare la misura; la possibilità di utilizzo inclinato sino a 7°; l’ampia gamma di accessori quali angolari a cerniera, mensole di servizio, piombatura pannelli, mensole di sostegno e travi a contrasto; quattro differenti opzioni per armare i nodi d’angolo; e le notevoli possibilità di personalizzazione.

IL CANTIERE
Committente: Udinese Calcio Spa

Ing. Stefano Costantini | direttore Lavori Archest

Ing. Stefano Costantini | direttore Lavori Archest

Impresa esecutrice per conto del Consorzio Cooperative Costruzioni: Ici Coop
Realizzazione prefabbricati: Pre System Spa
Demolizioni e movimento terra: Gesteco Spa
Progettazione e realizzazione carpenterie metalliche: Cimolai Spa
Impianti: Elettrica Ducale Srl e General Tecno Impianti Srl
Noleggio casseri e ponteggi: Pilosio Spa
Noleggio a caldo autogru: Midolini Spa
Noleggio a freddo gru e mezzi d’opera: Sfedil Spa

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