Stati Uniti | Edilizia museale

Rivestimento esterno composto da pannelli d’acciaio

Il nuovo Whitney Museum si sviluppa per otto piani fuori terra con un andamento fortemente asimmetrico, con la maggior parte dell’edificio a tutt’altezza verso ovest, dalla parte dell’Hudson.

Sono giunti al termine i lavori per la realizzazione di una nuova sede del Whitney Museum nel Meatpacking District di Manhattan, chiamata a soddisfare l’esigenza di più ampi spazi espositivi e per gli eventi, consentendo allo stesso tempo di raccogliere in una sola struttura la collezione in continua crescita del Whitney, che attualmente comprende più di 19mila lavori di arte moderna e contemporanea americana, a fronte dei 2mila del 1966, anno in cui era stato inaugurato l’attuale museo di Marcel Breuer in Madison Avenue.
La necessità di ricavare spazi molto più ampi ha condotto alla scelta di un sito fra il fiume Hudson e la High Line, in corrispondenza di un parco urbano recentemente completato, e costruito su una sporgenza sopraelevata della linea ferroviaria degli anni Trenta.

(foto Timothy Schenck - Whitney Museum of American Art)

(foto Timothy Schenck – Whitney Museum of American Art)

Il rivestimento esterno delle facciate previsto per il nuovo edificio, commissionato a Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con lo studio newyorchese Cooper Robertson, è composto da pannelli d’acciaio di un colore blu-grigio chiaro. Il nuovo Whitney Museum si sviluppa per otto piani fuori terra con un andamento fortemente asimmetrico, con la maggior parte dell’edificio a tutt’altezza verso ovest, dalla parte dell’Hudson, e vari livelli di terrazze e passerelle vetrate che scendono verso la High Line, connettendola al nuovo intervento.

L’ingresso al museo avviene attraverso un «largo» interamente a sbalzo, uno spazio pubblico che funziona come una sorta di camera di decompressione fra la strada e l’interno dell’edificio, dunque uno spazio condiviso, con viste verso il fiume e l’ingresso della High Line a distanza di pochi passi. La reception cui si accede tramite quest’area svolge anche la funzione di una galleria pubblica destinata ad accogliere mostre a ingresso libero.
Il terzo livello dell’edificio ospita una sala per film, video e performance teatrali da 170 posti retrattili, con vista panoramica a doppia altezza sul fiume Hudson, insieme a locali tecnici e uffici.

(foto Rpbw - Kevin Schorn)

(foto Rpbw – Kevin Schorn)

Uno spazio espositivo di complessivi 4650 mq è distribuito fra il quinto, il sesto, il settimo e l’ottavo piano, con una galleria da 1670 mq completamente libera da pilastri nel caso del quinto, il più grande spazio di questo tipo tra gli edifici museali di New York City. Questa galleria è riservata a mostre temporanee e il suo volume molto ampio consentirà di ospitare anche opere e installazioni di arte contemporanea dalle dimensioni notevoli. La collezione permanente è esposta su due piani, il sesto e il settimo, che verso ovest sono arretrati per ricavare delle terrazze all’aperto di 1200 mq, destinate all’esposizione di sculture.
Gli uffici del museo, un centro per la formazione, laboratori di conservazione e la sala lettura della biblioteca sono collocate a nord rispetto al cuore dell’edificio ai livelli dal terzo al settimo.
All’ultimo livello è situata una galleria «studio» insieme a una caffetteria, illuminata in modo naturale.

IL CANTIERE
Oggetto: The Whitney Museum of American Art at Gansevoort
Collocazione geografica: New York, Usa
Committente: Whitney Museum of American Art
Progettazione architettonica: Renzo Piano Building Workshop – in collaborazione con Cooper Robertson (New York)
Architetto locale: Cooper Robertson
Consulenza strutturale: Robert Silman Associates
Prevenzione incendi: Jaros, Baum & Bolles
Illuminotecnica: Arup
Progettazione facciate: Heintges & Associates
Landscaping: Piet Oudolf con Mathews Nielson
Consulente Leed: Viridian Energy Environmental
Construction manager: Turner Construction

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