Russia | Autostrade

Alla ricerca di partner europei

La società di Stato per le autostrade, Avtodor, ha elaborato un piano di investimenti per un importo complessivo di 35 miliardi di euro, per realizzare una rete di autostrade e strade veloci entro il 2030. La società ricerca partner europei disponibili ad accordi di partenariato pubblico-privato.

Un tratto dell’Autostrada M1

La Federazione Russa non dispone di una rete stradale e autostradale comparabile a quella dei Paesi sviluppati. Nel 2009 è stata istituita la «Russian Highways State Company» (Avtodor), una società statale senza scopo di lucro voluta dal Governo come strumento agile e specifico per elaborare progetti, effettuare e gestire ingenti investimenti, attrarre capitali privati interessati a partnership strategiche nel settore delle strade a veloce scorrimento.

Il piano prevede la costruzione, entro il 2030, di una rete di strade veloci e autostrade basato sulle seguenti tratte: da Mosca a Smolensk, l’autostrada M1; da Mosca a Bryansk, l’autostrada M3 «Ucraina»; da Mosca a Novorossiysk passando per Rostov sul Don e Krasnodar, l’autostrada «Don»; da Mosca a San Pietroburgo, per poi proseguire fino al confine finlandese; un anello intorno a Mosca; da Mosca a Omsk passando per Vladimir, Nižnij Novgorod, Kazan, Ekaterinburg e Tyumen; un collegamento tra San Pietroburgo e Kazan passando da Vologda; due collegamenti tra Saratov e l’autostrada «Don», passando in un caso da Volgograd e nell’altro da Voronez; collegamenti tra Saratov e Nižnij Novgorod (passando per Penza) e Kazan (passando per Uljanovsk); collegamenti al Kazakistan da Saratov e da Kaza.

Nei casi dei primi tre progetti si tratta di ammodernamento e allargamento di autostrade già esistenti. Al contrario, gli altri 7 progetti sono di costruzione ex novo di autostrade moderne. L’obiettivo di Avtodor è quello di gestire, entro il 2030, una rete di circa 12.000 km di strade e autostrade. Come garanzia alla partecipazione effettiva al bando, viene richiesto il pagamento di un «Bid Bond», una cifra compresa tra lo 0.5% e l’1% del valore del contratto. Per partecipare alla prima fase del bando, quella di preselezione, in alcuni casi può essere sufficiente la garanzia di una banca.
Antonio Lucchese

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