Saie Smat House 2015 | BolognaFiere - Gruppo Tecniche Nuove-Senaf

Saie – Sie 2015: Una nuova ricostruzione per ridare valore al bene casa

Per Saie Smart House 2015, Duccio Campagnoli e Giuseppe Nardella, ai vertici di BolognaFiere e Gruppo Tecniche Nuove-Senaf, hanno proposto una nuova politica industriale tesa al rilancio dell’edilizia, rilancio che passa attraverso la realizzazione di reti, materiali e immateriali, per la modernizzazione e la rigenerazione della casa e degli spazi urbani. Il nuovo format è stato concepito suddividendo il percorso espositivo in tre grandi aree tematiche integrate tra loro: la progettazione consapevole di un edificio, l’abitare responsabile, la costruzione sostenibile.

Uno scenario internazionale quello di Expo Milano 2015 e in particolare il Teatro della Terra del Parco della Biodiversità, gestito da BolognaFiere, luogo scelto per il lancio della nuova kermesse fieristica dell’edilizia che Giuseppe Nardella, presidente del Gruppo editoriale Tecniche Nuove-Senaf, e Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, hanno scelto di organizzare insieme.

Bologna 2014 docet. Sull’esempio degli ottimi risultati imprenditoriali e d’immagine raggiunti dall’edizione Saie dello scorso anno, Nardella e Campagnoli anche per quest’anno sono scesi in campo in prima persona per rafforzare questa nuova formula fieristica, che ha l’ambizione di indicare un «cambio di marcia radicale nell’industria delle costruzioni», come evidenziato dal vertice di BolognaFiere nel presentare, in contemporanea a Saie Smart House 2015, la prima edizione del Salone dell’innovazione impiantistica per gli edifici – Sie, che si terrà proprio nel quartiere fieristico della città felsinea dal 14 al 17 ottobre prossimi.

Duccio Campagnoli | BolognaFiere

Duccio Campagnoli | BolognaFiere

Duccio Campagnoli | BolognaFiere
«L’Unione europea è stata esplicita nell’indicare l’obiettivo 2020: obiettivo che sta a significare -20% di consumi energetici e di emissioni e +20% di fonti rinnovabili. Risultato che si può raggiungere agendo nel comparto delle costruzioni e, nello specifico, facendo leva sulla riqualificazione energetica degli edifici, delle periferie, delle città. In quest’ottica s’inserisce l’azione propulsiva di Sie, che sarà la vetrina naturale di tutta la filiera produttiva dell’impiantistica civile: domotica, termoidraulica, climatizzazione ed energie rinnovabili come elementi di essenziale integrazione del sistema edificio-impianto all’interno della piattaforma espositiva Saie».

Giuseppe Nardella | Gruppo editoriale Tecniche Nuove-Senaf

Giuseppe Nardella | Gruppo editoriale Tecniche Nuove-Senaf

Giuseppe Nardella | Gruppo editoriale Tecniche Nuove-Senaf
Del ruolo che nell’informazione professionale Tecniche Nuove e Senaf ricoprono (sono più di 150 le pubblicazioni specializzate edite dall’azienda di Giuseppe e Ivo Nardella), ha parlato proprio il presidente Nardella partendo da un dato inconfutabile: «il patrimonio immobiliare italiano è obsoleto, superato, assolutamente bisognoso di correzioni su strutture e impianti, interventi di riqualificazione e recupero che possono essere di fatto concrete opportunità professionali e di sviluppo imprenditoriale». Ma perché questo accada e per realizzare edifici più sicuri, energeticamente più efficienti, più intelligenti, per il presidente di Tecniche Nuove è basilare che «in fase di progettazione ogni elemento venga valutato come parte integrante di un sistema, dall’involucro agli impianti. Le nuove tecnologie hanno contribuito alla forte crescita dell’intera filiera dell’impiantistica ed è per questo che il nuovo salone Sie, avvalendosi dell’esperienza del nostro gruppo di lavoro, composto da Senaf e Tecniche Nuove, va a completare il format di Saie dedicato all’edilizia con focus sulla casa».

TRE GRANDI AREE TEMATICHE

Per Saie Smart House 2015 si è dunque proposta una nuova politica industriale tesa al rilancio dell’edilizia, rilancio che passa attraverso la realizzazione di reti, materiali e immateriali, per la modernizzazione e la rigenerazione di spazi urbani. Il nuovo format è stato concepito suddividendo il percorso espositivo in tre grandi aree tematiche integrate tra loro: la progettazione consapevole di un edificio, l’abitare responsabile, la costruzione sostenibile.

Progettare. La progettazione al Saie parte dagli sviluppatori di software e hardware per l’edilizia e le costruzioni, che vi troveranno la più importante occasione di confronto con studi professionali, progettisti e costruttori sulle più importanti novità gestionali, per il calcolo e la computer grafica. All’interno dei padiglioni 32 e 33 saranno presenti le più importanti aziende del settore.
Aist (Associazione italiana software tecnico) presenterà le nuove proposte di soluzioni software e servizi innovativi e una serie di incontri sulle applicazioni del Bim (Building information modeling). Sempre all’interno del padiglione 33 ritorna l’area tematica All digital smart building, mostra realizzata in collaborazione con Cna, dedicata a installatori, progettisti di impianti, ingegneri, architetti, imprese di costruzione e amministratori di condominio per offrire uno spazio in cui formarsi per la realizzazione dell’edificio online.

Costruire. I protagonisti di un percorso dedicato alle innovazioni più significative all’interno dei padiglioni 25 e 26 sono i materiali da costruzione e i sistemi costruttivi, le tecnologie strutturali ed antisismiche, l’ingegneria del suolo e i consolidamenti delle fondazioni, le macchine e gli impianti per la produzione edile e il cantiere. In particolare, nel padiglione 25 di Saie, Federbeton, riferimento della filiera del calcestruzzo, presenta Concrete innovation value, percorso tematico che si svilupperà dentro un’area-cantiere con al centro una grande arena in cui sarà illustrato, sotto vari punti di vista, il tema dell’innovazione nelle costruzioni (dai processi alle tecnologie, dai materiali alla sicurezza, dall’economia all’impatto sociale).
«Rigeneriamoci» è il manifesto dell’industria dei laterizi per questa edizione del Saie, edizione che per l’Andil (Associazione nazionale degli industriali del laterizio) rappresenta un traguardo storico: quello dei suoi primi 70 anni di attività. Per questa speciale occasione, la Piazza del laterizio e della ceramica (nata in collaborazione con Andil e Confindustria Ceramica) proporrà un fitto programma di incontri sulla riqualificazione e costruzione consapevole degli edifici.
Riduzione-raccolta-recupero-riciclo dei materiali per l’edilizia sono le tematiche al centro della seconda edizione di R come cantiere, l’iniziativa di Saie Smart House in collaborazione con Fe.da e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
Una novità 2015 è Saie Hydrogeo, area informativa ed espositiva dedicata al tema del recupero e della messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, aspetto particolarmente sentito, visti anche i difficili momenti e le situazioni che in più parti d’Italia si sono manifestati.

Abitare. Sono le tecnologie del Costruire sostenibile per Abitare sostenibile che caratterizzeranno il percorso espositivo del padiglione 21 e 22: coperture, involucri e facciate leggere, tamponamenti edilizi, isolamenti e impermeabilizzazioni, complementi e soluzioni di efficientamento energetico incrementano la loro presenza a Saie Smart House di oltre il 20% e si integreranno con l’esposizione di serramenti, infissi, chiusure e finiture di interni proposti da Saie 3, oltre a creare una forte relazione con il Sie – Salone dell’innovazione impiantistica degli edifici, per rappresentare in tutte le sue potenzialità il sistema edificio-impianto.
Novità di Saie Smart House 2015 è la collaborazione con Nomisma e Nomisma Energia su Re-use, Re-start per ri-pensare il mercato immobiliare, valorizzandolo e migliorandone l’appetibilità, attraverso alcune direttrici fondamentali: un’offerta che sia credibile, un mercato sempre più internazionale, nuove politiche di gestione del territorio e nuove normative, in un’ottica di ri-generazione e ri-uso. Una ri-partenza che sarà raccontata attraverso una serie di workshop con i principali protagonisti del real estate.
Costruire verde ospita invece l’area dedicata alle eccellenze made in Italy nel campo del verde strutturale e ornamentale.

Quattro aree tematiche e corsi di alta formazione. Saie Academy, all’interno del padiglione 26, si conferma anche per questa edizione protagonista dell’offerta formativa di Saie, dopo la grande partecipazione dello scorso anno con oltre 9mila professionisti. Con una nuova proposta, in linea con il format «smart house» del Saie 2015, l’Academy diventa alta scuola dell’innovazione tecnica, grazie anche al contributo dei Consigli nazionali delle professioni e alla collaborazione delle università italiane, che daranno la possibilità a tutti i professionisti di seguire 28 corsi di alta formazione (con il rilascio di crediti formativi) distribuiti in quattro aree tematiche:

  • Nuovi strumenti progettuali per una casa sicura ed efficiente
  • Riqualificazione funzionale, prestazionale ed energetica degli edifici
  • Recupero e consolidamento strutturale degli edifici
  • Professione e riqualificazione urbana.

Cnr-Enea: progetti e sperimentazioni sugli edifici. Si consolida l’Area della ricerca, che ospita 20 centri di ricerca e laboratori universitari, insieme al Cnr, all’Enea e a diverse reti d’imprese. In quest’area, di oltre 2.500 mq, saranno mostrati i progetti più innovativi nel campo dell’edilizia e delle costruzioni, realizzati sia dai ricercatori italiani sia dalle aziende presenti. Oltre all’area espositiva delle nuove tecnologie, sarà possibile visitare un’area dedicata alla sperimentazione sugli edifici, in cui saranno illustrate anche le modalità di funzionamento delle attrezzature necessarie per la conoscenza completa di un edificio e delle sue prestazioni. Saranno inoltre presenti le università italiane, con 20 programmi, che offrono agli studenti una conoscenza tecnica ed un’esperienza a livello internazionale, e corsi di laurea internazionale con programmi di dual degree (doppia laurea), corsi di master post-universitario, corsi di dottorato internazionale.

Architechnology. Accanto all’Area della ricerca, sempre nel padiglione 26, Tecniche Nuove, media partner di Saie, ha organizzato Architechnology, un ciclo di incontri informativi, rivolti a tecnici e progettisti, sulle tecnologie per la progettazione e le costruzioni: dalle tecniche di costruzione a secco al cemento biodinamico, dal self-healing concrete ai m.e.m.s., dalla realtà virtuale ai geopolimeri per la stampa 3D di pareti.

Sicurezza sul cantiere. Completano la piattaforma Saie Smart House anche Smart City Exhibition, la manifestazione dedicata alle città intelligenti organizzata da BolognaFiere in collaborazione con Forum Pa, Ambiente & lavoro, manifestazione di BolognaFiere organizzata con Senaf, dedicata alla sicurezza sul cantiere, e Saie 3, la manifestazione dedicata ai complementi per l’edilizia e ai serramenti e alla sostenibilità dell’abitare, sia per gli interni sia per l’outdoor.

Impressioni (di Livia Randaccio). Quello messo in cantiere dagli organizzatori di questa edizione del Saie e di Sie ha come filo conduttore la ricostruzione in tutte le sue accezioni: case, città, quartieri, ambiente. Un nuovo momento di rigenerazione per l’intero Paese, che negli intenti è paragonabile al periodo passato alla storia come «gli anni della Ricostruzione», gli anni che dal 1945 vanno alla prima metà degli anni ’50. Le similitudini non mancano: allora c’era un Paese tutta una maceria e una miseria, tutto da ricostruire, oggi non ci sono le macerie ma i manufatti sentono il peso degli anni e hanno bisogno di una vera e propria «rigenerazione». Con quali mezzi e con quali metodi saranno i legislatori e chi ci governa in tutte le istanze a deciderlo. Al Paese civile, quello delle professioni, di chi lavora, all’imprenditoria spetta comunque un ruolo tutt’altro che secondario: quello di indirizzare le scelte del buon governo e delle buone pratiche.
Negli anni ’50 c’erano uomini che con le loro scelte hanno fatto la storia di questo Paese. Confesso che ho quasi difficoltà a fare i nomi di Einaudi, De Gasperi, Fanfani, Vanoni, Pella e con loro molti altri. Difficoltà ma soprattutto confesso di avere il pudore ma anche la profonda convinzione di non azzardare paragoni con chi ci ha governato in questa Seconda Repubblica e ci sta governando in questi anni. Il divario tra i protagonisti delle due epoche è enorme: un paragone improbabile, una partita già persa in partenza. Oggi mancano proprio gli uomini di allora. Ma, a questo punto, per dare e avere risultati occorre credere con convinzione a quel che si sta facendo ed  è esattamente questa  la «spinta» che è venuta da Nardella e Campagnoli, rappresentanti concreti e realtà consolidate dell’imprenditoria italiana.

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