Saie 2014 | Intervista a Fabrizio Pedetta, direttore Italia di Italcementi Group

Soluzioni concrete: l’innovazione nel cemento

Il termine cemento viene spesso utilizzato con un’accezione negativa. Può rappresentare nell’immaginario di molti la crescita disarmonica e degradata lesiva del paesaggio e dell’ambiente naturale. In realtà oggi il mondo del cemento offre, grazie agli investimenti delle grandi aziende, soluzioni inimmaginabili alle questioni della sostenibilità ambientale e della qualità abitativa.

Fabrizio Pedetta, direttore Italia di Italcementi Group

Fabrizio Pedetta, direttore Italia di Italcementi Group

Fabrizio Pedetta, direttore Italia di Italcementi Group >> presente al Saie >> di quest’anno,  ci illustra come cemento e calcestruzzo siano materiali «intelligenti» in grado di rispondere con performance innovative ed ecologiche alle nuove esigenze nella direzione della rigenerazione urbana e della riqualificazione.

Il termine cemento viene spesso utilizzato con un’accezione negativa. Può rappresentare nell’immaginario di molti la crescita disarmonica e degradata delle grandi città e l’invasione della campagna da parte di strutture lesive del paesaggio e dell’ambiente naturale.
In realtà oggi il mondo del cemento offre, grazie agli investimenti delle grandi aziende, soluzioni inimmaginabili alle questioni della sostenibilità ambientale e della qualità abitativa. Italcementi Group è in prima linea nel processo evolutivo che coinvolge il comparto e intende presentare all’edizione del Saie 2014  alcune importanti innovazioni.
Per conoscere meglio tali aspetti e per scoprire il ruolo della fiera nella comunicazione di questa importante realtà imprenditoriale abbiamo intervistato Fabrizio Pedetta, direttore Italia di Italcementi Group. 

Le tematiche dell’innovazione e della sostenibilità sono al centro dell’attuale evoluzione del comparto delle costruzioni. In tal senso come si comporta la vostra azienda, qual è il suo prodotto di punta?

Più che della singola azienda vorrei parlare del prodotto: il cemento. Spesso viene visto come un materiale tradizionale e poco affascinante, ma grazie alla ricerca e all’innovazione, oggi è in grado di esprimere nuove performance.
Non solo per Italcementi, ma per tutto il settore sarà l’occasione per mettere al centro del mondo delle costruzioni il cemento e il calcestruzzo, materiali «intelligenti» in grado di rispondere con performance innovative ed ecologiche alle nuove esigenze nella direzione della rigenerazione urbana e della riqualificazione.

Pensiamo al cemento trasparente che permette di far passare la luce, oppure al calcestruzzo drenante in grado di restituire l’acqua al terreno e alla falda acquifera, oppure ai cementi che abbattono lo smog e contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria.
Pensiamo anche a nuove applicazioni come il cemento per le strade (il tema di Federbeton è «Strade Concrete per la rigenerazione urbana») pratica diffusa nel resto d’Europa, perché garantisce maggior sicurezza e costi complessivi più bassi grazie alla minor necessità di manutenzione. Una soluzione ancora poco utilizzata in Italia, ma l’obbiettivo è proprio quello di farne conoscere i vantaggi. Parliamo di soluzioni che fino a poco tempo fa non esistevano e non erano nemmeno immaginate. Questo è il nuovo volto che vogliamo dare al cemento.

Quali vantaggi offrono i vostri prodotti innovativi propongono dal punto di vista dell’efficienza energetica?

Oggi l’efficienza energetica è uno dei temi più sentiti nel mondo delle nuove costruzioni e della ristrutturazione. Ciò che presentiamo non sono singoli prodotti ma un insieme di soluzioni integrate tra cemento, malte, calcestruzzi e blocchi isolanti in cemento. In Italia abbiamo oltre 20 milioni di appartamenti in classe E.
Se li portassimo tutti in classe A il risparmio si aggirerebbe intorno ai 32 miliardi di euro. Il mondo del cemento può dare il suo contributo e cogliere questa opportunità presentando una serie di soluzioni per interventi organici sulle prestazioni energetiche degli edifici. 

Mi può illustrare brevemente il funzionamento del reparto ricerca e sviluppo della sua azienda? Come è articolato? Quali sono i settori tecnologici interessati?

Le attività di ricerca e innovazione sono concentrate in i.lab, centro ricerca e innovazione a Bergamo nell’area del parco scientifico e tecnologico del KilometroRosso. Ci lavorano un centinaio di ricercatori dedicati alla ricerca e allo sviluppo di nuove soluzioni e nuove performance per il mercato delle costruzioni. Sono cinque i fondamentali temi strategici studiati e approfonditi nell’attività di i.lab:

  1. Nuovi clinker, cementi o leganti alternativi ai più tradizionali cementi Portland. In particolare la ricerca si concentra sull’uso di materie prime rinnovabili e riutilizzabili e sullo sviluppo di additivi e aggiunte speciali ai calcestruzzi;
  2. Prodotti speciali in cemento fotocatalitico Tx Active, cemento trasparente i.light e altri, in grado di aggiungere valore tecnologico e funzionale ai prodotti convenzionali. Tali ricerche vengono finalizzate in prodotti per il mercato.
  3. Calcestruzzi e malte per ripristini e rinforzi strutturali di edifici esistenti o di nuova costruzione con nuove ed elevate performance ad alto valore aggiunto;
  4. Soluzioni tecniche finalizzate alla riduzione dell’impatto di CO2 nel settore industriale dei materiali da costruzione;
  5. Networking con architetti e progettisti a livello mondiale per definire e diffondere una cultura del costruire attenta all’ambiente e all’uomo.

L’edificio è un punto di riferimento nel campo dell’architettura sostenibile in Europa e rappresenta un’applicazione concreta della strategia di Italcementi rispetto ai temi dell’innovazione e della sostenibilità.
Lo definirei una vetrina di prodotti e applicazioni della nostra azienda. Progettato e costruito in osservanza dello standard Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), ha ricevuto la certificazione Platinum, il più alto standard di valutazione in materia energetica e ambientale riguardante le costruzioni edili. i.lab risponde infatti a severi requisiti di efficienza energetica, che consentono di ottenere un risparmio di energia fino al 60% in più rispetto a un edificio tradizionale di pari dimensioni e destinazione d’uso, grazie alle modalità di costruzione adottate, ai materiali utilizzati nell’involucro e all’impiego di energie rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici, solari e di un impianto geotermico.

Qual è il valore del Saie, cosa rappresenta per un’impresa di produzione di materiali edili?

Il Saie  è la manifestazione che chiama a raccolta il mondo delle costruzioni ed è il luogo ideale per dialogare con architetti, ingegneri, prescrittori, clienti. Italcementi sarà nel padiglione 25 dove si trova tutta la filiera di Federbeton: dal cemento al calcestruzzo, dalle pavimentazioni alla prefabbricazione. Per il nostro settore è un’opportunità di confronto con gli operatori pubblici e privati dell’industria delle costruzioni, con l’obiettivo di stimolare la collaborazione e la riflessione sui temi del rilancio dell’industria edilizia e dell’innovazione tecnologica di prodotto.

Come si colloca la fiera nella strategia di marketing della vostra azienda?

È la fiera più importante a cui partecipiamo. È il momento in cui l’azienda presenta le novità per il mercato. Quest’anno Italcementi sarà presente (pad. 25 stand A35 – C 46) con una serie di soluzioni integrate per il mercato della ristrutturazione e della riqualificazione urbana. Presenteremo nuovi prodotti per le superfici orizzontali e le superfici verticali.




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