Expo Milano 2015 | Padiglione Giappone

Per il Giappone a Expo 2015 la stabilità è garantita da controventi concentrici

Il volume principale presenta una struttura intelaiata in acciaio saldata e bullonata con solette in lamiere grecate e getto collaborante. La stabilità globale dell’edificio è garantita da controventi concentrici in acciaio, con elementi che agiscono sia in trazione che in compressione, disposti in pianta in modo tale da rendere efficacemente controventate porzioni di solai poste a quote diverse.

Tema attorno al quale si snoda la partecipazione del Giappone a Expo 2015 è la «Diversità Armoniosa», sviluppato anche grazie a uno degli spazi espositivi di maggior estensione all’interno dell’area con i suoi 4.170 mq di superficie. Il volume principale presenta una struttura intelaiata in acciaio saldata e bullonata con solette in lamiere grecate e getto collaborante.

Daniele Mascolo - Expo 2015 Spa (1)

La stabilità globale dell’edificio è garantita da controventi concentrici in acciaio, con elementi che agiscono sia in trazione che in compressione, disposti in pianta in modo tale da rendere efficacemente controventate porzioni di solai poste a quote diverse. Le pareti lignee poggiano su una struttura in acciaio costituita da elementi verticali a «T» 100 x 100 ed elementi orizzontali tubolari 100 x 50.

Agli elementi principali in acciaio è fissata la facciata lignea che, disposta attorno all’edificio principale e alla rampa, funge da frangisole ma non costituisce sistema strutturale in quanto non collabora alla stabilità dell’edificio. Il tema della sostenibilità ambientale ha governato l’impostazione dell’intero progetto con particolare attenzione all’impatto della realizzazione del padiglione in termini di demolizione e ripristino del sito.

Daniele Mascolo - Expo 2015 Spa (2)

Attraverso l’uso di tecnologie e componenti reimpiegabili, materiali riciclati e riciclabili, con cicli di vita sostenibili come quello dell’acciaio, sono state adottate scelte progettuali reversibili, caratterizzate dalla semplicità di disinstallazione anche nell’ottica della riduzione dei tempi di riconsegna dell’area. La scelta di realizzare la struttura degli elementi principali e secondari in acciaio con collegamenti preferibilmente meccanici consente infatti un rapido smontaggio, in sicurezza e senza l’ausilio di particolari mezzi di taglio o demolizione.

© Fondazione Promozione Acciaio

IL CANTIERE
Committente: Jetro (Japan External Trade Organization)
Progetto: Atsushi Kitagawara Architects (architecture and interior design), Dentsu Inc. (exhibition design), Ishimoto Architectural & Engineering Firm Inc. (architecture and engineering), Arup Italia srl – Maurizio Teora (structural design), Iparch srl – Stefano Pellin (civil works design), Stain Engineering srl – Antonio Danesi, Fabrizio Andreatta (mechanical engineering)
Consulenti per lo Studio Iparch: Luisa Basiricò, Michele Maddalo, Stefano Pellin, Dario Pellizzari, Andrea Savoldelli, Klaus Scalet
General contractor: Takenaka Europe GmbH
Immagini: Expo 2015 – Daniele Mascolo (fotografie), Atsushi Kitagawara Architects, Dentsu Inc., Ishimoto Architectural & Engineering Firm Inc. (disegni)

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