Prefabbricazione | Soluzioni per foro finestra

Standard elevati pensati per strutture a secco in cartongesso

Appositi profili sono stati sviluppati tenendo in considerazione le specificità delle pareti prefabbricate in cartongesso.

Il lavoro di ricerca condotto attraverso alcune partnership da Roverplastik, azienda specializzata in tecnologie legate alla costruzione del foro finestra, ha portato allo sviluppo di accorgimenti, dettagli costruttivi e di posa per le varie soluzioni basate sul sistema RoverBlok Energy, consentendo di ottenere uno standard per pareti di tamponamento dell’involucro edilizio con strutture a secco.

Appositi profili sono stati sviluppati tenendo in considerazione le specificità delle pareti prefabbricate in cartongesso. Il sistema può essere posato direttamente sull’intelaiatura della parete a secco. Trattandosi in entrambi i casi di sistemi prefabbricati, è possibile in questo modo ottenere una combinazione ottimale, massimizzando i rispettivi standard di qualità e un risparmio sia a livello di costi che di tempo. RoverBlok Energy rappresenta l’ultima evoluzione di un blocco termoacustico finalizzato alla creazione del foro-finestra, che integra spalle laterali, cassonetto e guide per avvolgibili o frangisole e soprabancale. Rispetto alle generazioni precedenti di questo sistema, è stato possibile ottenere migliori prestazioni in termini di isolamento termoacustico e i materiali utilizzati sono ecocompatibili.

Il sistema è costruito su misura, dunque è adattabile a qualsiasi tipo di muratura, geometria e dimensione. È disponibile per scuri a battente, per avvolgibili e per frangisole, con numerose possibilità di personalizzazione. Fra le principali caratteristiche vi è la la possibilità di eliminare sia le molteplici fasi costruttive del foro – in cui tempi di realizzazione, qualità e costi sono determinati dall’abilità dei singoli operatori – che il falso telaio del serramento, già installato nel RoverBlok Energy. In tal modo, il risultato finale in cantiere è equiparabile a quello che si ottiene in laboratorio e permette di annullare il divario tra progetto e realizzazione, frequentemente riscontrabile con la posa secondo metodi tradizionali. Eliminando le tolleranze richieste da ogni singolo intervento, il foro finestra costruito con RoverBlok Energy prevede infatti un’unica tolleranza di ± 3 mm. Ciò si ripercuote positivamente sui valori di isolamento e sulla prestazione energetica dell’involucro edilizio, perché consente di rispondere a tutti i criteri previsti dalle normative più recenti e dai protocolli di certificazione su base volontaria. L’azienda produttrice è partner CasaClima ed è presente tra i circa 300 soci di Habitech, Distretto Tecnologico Trentino per l’energia e l’ambiente, il principale polo nazionale per l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili e per la mobilità alternativa, che dal 2006 opera in questi tre settori per una trasformazione del mercato verso soluzioni sostenibili, e promuove in Italia lo standard Leed. Tra le sette aree tematiche del protocollo di certificazione, quella per cui possono essere ottenuti crediti tramite l’impiego del sistema Roverblok Energy è l’area «Energia & atmosfera». Per contribuire al prerequisito 2 «Prestazione energetica minima» (obbligatorio per l’ottenimento della certificazione) è necessario soddisfare i requisiti obbligatori previsti dalla norma Ashrae/Iesna 90.1-2007 e dal dlgs 192/2005 o da regolamenti locali più restrittivi. I valori prestazionali del blocco termoacustico – in particolare la resistenza termica come da test effettuato, con relativa scheda tecnica – vanno dichiarati per essere inseriti nella modellazione energetica dell’edificio. Per quanto riguarda il credito 1 «Ottimizzazione delle prestazioni energetiche», l’edificio può ottenere da 1 a 19 punti. Le informazioni tecniche richieste sono in questo caso i dati necessari per la modellazione energetica dell’edificio, in particolare per la parte di involucro, al fine della valutazione complessiva del risparmio energetico ottenuto dall’immobile. Con le prestazioni termiche e acustiche del sistema si può contribuire al credito, dichiarando spessore, conduttività termica, calore specifico, peso specifico, tipo di test o normativa di riferimento.
Il potere fonoisolante del blocco termoacustico è certificato, e permette di raggiungere i valori minimi imposti dal Dpcm 5 dicembre 1997 sull’isolamento acustico delle facciate. I valori di trasmittanza termica del cassonetto e delle spalle del blocco rientrano nei limiti stabiliti dal dlgs 311/2006 e successivi decreti attuativi. I ponti termici dovuti alla costruzione della mazzetta interna e alla posa di falsi telai tradizionali vengono eliminati, e la mazzetta ha un isolamento termico totale. Attraverso l’installazione di un apposito blocco isolante è possibile avere un cassonetto completamente a scomparsa nello spessore della muratura. Il blocco è un elemento prefabbricato per la costruzione finita del vano porta e finestra, composto da spalle laterali in polistirene estruso espanso (Xps) e Osb rivestite in fibrocemento, ancorate a un cassonetto a scomparsa realizzato in Xps con rivestimento interno in legno-cemento. Il cassonetto viene fornito in cantiere con accessori per la manovra (manuale, ad arganello, o motore) e tapparella. Il blocco isolante è fabbricato su misura rispetto allo spessore della muratura e alla luce del foro finestra. Questa soluzione consente di realizzare facciate con rivestimento a cappotto, murature a cassa vuota, pareti da risanamento, costruzioni in legno, facciate rivestite con mattone a vista, facciate rivestite e ventilate, fori finestra con contorni in marmo.

Matteo Ferrario




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