Aree urbane | Mostra fotografica

Totally Lost 2015: svelare il rapporto tra luoghi dimenticati e la città che si trasforma

E’ iniziata la seconda edizione di Totally Lost, mostra di fotografie e video che ha l’obiettivo di mappare i luoghi dell’architettura dei regimi totalitari europei oggi dimenticati seppur inseriti in contesti urbani vivi e in continuo mutamento.

La II edizione di Totally Lost>> è presentato da Spazi Indecisi e Rotta Culturale per Atrium>> (Architecture of totalitarian regimes of the XX century in Europe’s urban memory). Si tratta di una rassegna di fotografie e video che ha la finalità di mappare l’eredità architettonica lasciata dai regimi totalitari del ventesimo secolo in Europa, oggi spesso in abbandono.
Totally-Lost-2015Attraverso le immagini di fotografi, videomakers ed esploratori urbani la rassegna «Totally Lost» cerca di svelare come certi edifici del passato non siano «totalmente perduti» bensì rappresentino frammenti del paesaggio odierno in relazione continua con chi li osserva. Lo studio e la ricerca di queste immagini vogliono svelare il rapporto di questi luoghi dimenticati e in abbandono con la città che attorno vive e si trasforma.

Colonia Fara in onore del generale Guseppe Fara, a Chiavari La struttura fu commissionata dal Partito Nazionale Fascista nel 1935 come colonia estiva per bambini. L'edificio è un esempio del Razionalismo italiano

Colonia Fara: la struttura fu commissionata dal Partito nazionale fascista nel 1935 come colonia estiva per bambini, a Chiavari. L’edificio è un esempio del Razionalismo italiano. (ph.by Totally Lost)

Nella I edizione del 2013 hanno partecipato più di 200 fotografi e video operatori di 11 paese europei: Albania, Bosnia, Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungaria, Italia, Romania, Serbia, Slovacchia e Slovenia) collezionando 2500 foto, 60 ore di video and mappando più di 250 aree dimenticate.
Per l’edizione 2015, la ricerda di noti fotografi e videomakers europei, si prefigge di ampliare e arricchire la mappatura realizzata grazie ai materiali pervenuti durante la prima edizione del contest, oltre a proseguire nell’intento di rilettura critica di un patrimonio architettonico dall’indiscusso valore oggettivo.
Per partecipare clicca qui>>

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