Perù | Gru cingolate

Trasporto su nave e assemblaggio in sito

Al fine di completare la realizzazione nel rispetto dei tempi programmati, l'azienda ha scelto di utilizzare due gru cingolate prodotte da Terex, rispettivamente la Hc 230 con capacità da 230 tonnellate americane e la Hc 275 da 275.

Uno dei più grandi cantieri mai aperti presso il porto commerciale peruviano di Paita è stato affidato al gruppo portoghese Mota-Engil, una società di ingegneria e costruzioni che si è aggiudicata l’incarico di gestire e modernizzare il molo per trent’anni.
Il costo dell’investimento ammonta all’incirca a 230 milioni di dollari statunitensi. Collocato nella regione settentrionale di Piura, il porto è il secondo più grande del Paese per quanto riguarda il traffico di container e il quinto considerando il carico totale, ed è quindi diventato uno dei più importanti a livello nazionale.

HC in Peru

I lavori per la costruzione del nuovo terminal sono iniziati due anni fa, con attrezzature di ultima generazione e infrastrutture moderne, allo scopo di trasformarlo in uno dei punti focali per lo sviluppo del commercio estero nella regione.
Al fine di completare la realizzazione nel rispetto dei tempi programmati, l’azienda ha scelto di utilizzare due gru cingolate prodotte da Terex >>, rispettivamente la Hc 230 con capacità da 230 tonnellate americane e la Hc 275 da 275, che sono state entrambe fornite da Ferreyros, azienda di riferimento in Perù nella vendita di beni e servizi, e concessionario esclusivo di Terex per la nazione.

Le due macchine sono state consegnate direttamente in sito tramite nave, dove sono state assemblate dal personale di Ferreyros in tempi molto brevi.
Oltre alla rapidità di montaggio e configurazione, la scelta risultava appropriata per il cantiere in questione per la possibilità di impiegare le due gru a bordo di una nave e al largo, come appunto si richiedeva nel porto di Paita.

La collocazione dei macchinari completamente assemblati a bordo è stata un’operazione complessa, compiuta sempre sotto il controllo del team di Ferreyros. Una volta ultimata questa fase, le gru sono state utilizzate in attività come dragaggio, posizionamento di rocce e piloni di sostegno del nuovo molo.
Il funzionamento era di 24 ore al giorno, con due diversi turni (400 o 500 ore settimanali), e all’85% della capacità dei rispettivi macchinari: quest’ultima è stata una scelta del project manager del cantiere per conto di Mota Engil, Luis Lopez, volta a garantire un margine di sicurezza aggiuntivo alle operazioni svolte in sito.

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