Danimarca | Edilizia museale

Tre ponti a due livelli e spazi espositivi sotterranei per il museo di Helsingør

Il museo marittimo rappresenta l’ultima tappa del programma Kulturhavn Kronborg, uno sforzo congiunto che ha avuto come risultato il rinnovamento del castello e la realizzazione di due nuovi edifici, allo scopo di offrire una varietà di esperienze culturali sia ai residenti che ai visitatori di Helsingør.

A Helsingør, centro situato 50 km a nord di Copenaghen e distante 10 dal Louisiana Museum for Modern Art, è stato completato dalla società internazionale di architettura Big (Bjarke Ingels Group) il Danish National Maritime Museum, cui hanno collaborato Kossmann.dejong per l’allestimento degli spazi espositivi, Rambøll per la progettazione strutturale, Freddy Madsen per la protezione anticendio e KiBiSi per l’arredo urbano. Scopo della realizzazione era quello di coniugare gli elementi di valore storico presenti sul sito con un concetto innovativo di galleria museale e organizzazione dei percorsi.

(foto Dragoer Luftfoto)

(foto Dragoer Luftfoto)

Il nuovo edificio da 6mila mq si trova in un contesto storico dalla caratteristiche uniche, accanto a uno degli edifici più importanti della Danimarca, il castello di Kronborg, patrimonio mondiale dell’Unesco e noto anche per il suo legame con l’Amleto di Shakespeare. Il museo marittimo rappresenta l’ultima tappa del programma Kulturhavn Kronborg, uno sforzo congiunto che ha avuto come risultato il rinnovamento del castello e la realizzazione di due nuovi edifici, allo scopo di offrire una varietà di esperienze culturali sia ai residenti che ai visitatori di Helsingør.

Le gallerie espositive sono sotterranee e organizzate in un anello continuo attorno alle pareti di una darsena in cemento non più utilizzata, che risale a 60 anni fa e in questo processo di riconversione ha acquistato l’inedito ruolo di fulcro dell’intero complesso: un’area a cielo aperto, che serve a dotare gli spazi interni di illuminazione naturale e al tempo stesso consentire il passaggio verso le varie parti dell’esposizione.

(foto Dragoer Luftfoto)

(foto Dragoer Luftfoto)

Una serie di tre ponti a due livelli attraversa questo grande vuoto lasciato dalla darsena prosciugata, svolgendo il ruolo di una connessione urbana oltre a fornire ai visitatori del museo una via più breve da una sezione espositiva all’altra. Il ponte dall’andamento ortogonale è utilizzato al livello superiore come passeggiata per il porto, collegando il molo adiacente, adibito a polo culturale, con il castello di Kronborg, mentre al di sotto si sviluppa l’auditorium del museo. La sequenza di due ponti dall’andamento zigzagante conduce i visitatori all’ingresso principale, consentendo loro la vista dell’intorno mentre scendono verso gli spazi museali, situati a una quota di 7 metri sotto il livello del terreno. Tutti i piani che collegano le esposizioni all’auditorium, alle aule didattiche, agli uffici e alla caffetteria sono lievemente inclinati, in modo da creare spazi scultorei e interessanti.

(foto Dragoer Luftfoto)

(foto Dragoer Luftfoto)

KiBiSi ha concepito il sistema di panchine al livello del terreno, che si sviluppa sopra al museo e lungo il perimetro dell’ex-darsena. Gli elementi di granito che lo compongono sono ispirati alle colonne di ormeggio delle navi e al codice morse, e realizzati in modo da formare una barriera costruttiva che impedisca alle auto di avvicinarsi anche accidentalmente al grande invaso centrale. L’iter che ha portato alla realizzazione del museo è durato 5 anni, nel corso dei quali il team di Big ha lavorato per rendere possibile la riconversione del vecchio bacino artificiale, preservandone le strutture originarie. Ciò ha portato alla scelta di impiegare tecniche costruttive mai utilizzate in precedenza in Danimarca. La darsena in cemento, caratterizzata da muri dello spessore di 1.5 m e da un solaio di fondo di 2.5 m è stata aperta e riassemblata per ospitare le nuove funzioni museali. I ponti in acciaio sono stati prodotti in sezioni giganti in Cina sopra a un pontile in acciaio e trasportati in Danimarca su una nave di dimensioni eccezionali per il traffico portuale di Helsingør. Le sezioni in acciaio pesavano fino a 100 tonnellate ciascuna e sono state sollevate in sito dalle due più grandi gru mobili a disposizione sul mercato nordeuropeo.

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