Acciaio | Strutture temporenee

Per l’Expo Gate a Milano tubolari in acciaio e 150 giorni di lavorazione

Per la porta Expo 2015 sono stati realizzati due fabbricati simmetrici posti lungo i bordi dell’edificato storico in largo Cairoli, ridefinendo la geometria della piazza esistente. I due corpi presentano all’esterno una struttura in tubolari metallici e vetri ad alte prestazioni termiche e acustiche assemblati a secco in modo da consentire un rapido montaggio e successivo smontaggio terminata l’esposizione universale.

Al concorso a inviti per la progettazione del padiglione-installazione temporaneo Infopoint 2015 lanciato dalla Triennale di Milano su incarico di Expo 2015 spa hanno risposto 25 studi di architettura.

L’ingresso, come tutta la parte posta al piano basso degli edifici, è caratterizzato dalla presenza di ampie specchiature in grado di consentire una vista sul cannocchiale Duomo-Castello.

L’ingresso, come tutta la parte posta al piano basso degli edifici, è caratterizzato dalla presenza di ampie specchiature in grado di consentire una vista sul cannocchiale Duomo-Castello.

La giuria (composta da Claudio De Albertis presidente della Triennale di Milano, Alberto Artioli Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici, Ferruccio de Bortoli direttore del Corriere della Sera, Elio Fiorucci stilista, Vittorio Gregotti architetto, Daniela Volpi presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano e Giuseppe Sala amministratore delegato Expo 2015 spa) ha selezionato il progetto il presentato dall’architetto Alessandro Scandurra, motivando l’assegnazione così: «leggeri e trasparenti, i padiglioni si inseriscono nel tessuto urbano in modo discreto trasmettendo un alto valore simbolico, rispettando il cannocchiale visivo Castello Sforzesco-Cordusio e ricomponendo lo spazio pubblico in modo vitale. Il sistema costruttivo proposto, che usa tecnologie elementari, è relativamente semplice ed è interessante sia dal punto di vista della sostenibilità sia da quello dell’economia e della rapidità di realizzazione».
La gara d’appalto successivamente, è stata aggiudicata all’Ati vincitrice proprio per le migliorie tecniche presentate.

Sezioni di progetto. (Studio Scandurra)

Sezioni di progetto. (Studio Scandurra)

Progetto architettonico. Il progetto prevede due fabbricati uguali e simmetrici posti lungo i bordi dell’edificato storico presente in largo Cairoli, ridefinendo la geometria della piazza esistente.
Posizionati lungo l’asse del Castello vincolato dalla locale Soprintendenza, i due fabbricati presentano all’esterno una struttura metallica che, oltre alla funzione statica, è stata progettata anche con lo scopo di accogliere diverse tipologie di comunicazioni quali immagini, stendardi e bandiere, grafiche luminose adattandosi di volta in volta alle varie necessità istituzionali.

Si è analizzata l’intera struttura degli edifici con la modellazione strutturale e gli elementi metallici sono stati dimensionati in base alle forze applicate ottenendo un risultato leggero e semplice da assemblare. (Studio Scandurra)

Si è analizzata l’intera struttura degli edifici con la modellazione strutturale e gli elementi metallici sono stati dimensionati in base alle forze applicate ottenendo un risultato leggero e semplice da assemblare. (Studio Scandurra)

Cantiere. L’area di cantiere risultava fortemente urbanizzata vista la precedente funzione di piazza pubblica, all’interno dello spazio vi è la presenza anche della fermata della metropolitana milanese linea 1, la prima a esser realizzata all’interno del capoluogo lombardo.
Questi fattori, uniti soprattutto alla volontà di non andare a caricare ulteriormente il traffico cittadino e consentire lo svolgimento regolare dell’esercizio metropolitano, hanno comportato la scelta di utilizzare tecnologie a secco e leggere, realizzabili in officina, preassemblarle per farle giungere in loco con mirati trasporti notturni e subito vararle.
Questa scelta ha permesso all’Ati di imprese di rispettare la tempistica di 150 giorni prevista per la realizzazione, soprattutto concentrata nella stagione invernale altamente impegnativa per la città, sia sotto l’aspetto climatico che sociale/commerciale.

(Studio Scandurra)

(Studio Scandurra)

Struttura in acciaio e involucro edilizio. L’involucro risulta costituito da una struttura portante a vista in tubi di acciaio con sezione 88,9×5 mm realizzati in acciaio S355J0 posizionati con la forma piramidale che caratterizza i due fabbricati. Questi in pianta sviluppano una dimensione generale di 41×15 m, con un’altezza finale di circa 19 m. Complessivamente, per la struttura portante, interamente a vista, sono state tagliate, saldate e imbullonate 140 tonnellate di acciaio.
Internamente i fabbricati presentano una soletta posta a quota +3,67 m realizzata anch’essa in carpenteria metallica, all’interno della quale sono state praticate due differenti aperture per accogliere il nucleo del vano scala e quello dell’impianto elevatore per consentire la fruizione anche del secondo spazio.
In copertura, nella parte terminale e stretta, sono stati installati 8 lucernari apribili per lo sfogo degli eventuali fumi.

(Studio Scandurra)

(Studio Scandurra)

Facciata vetrata. La facciata vetrata, che si presenta arretrata rispetto al filo della struttura esterna, è costituita nella quasi totalità da vetrazioni serigrafate con motivi circolari pieni e con una copertura dell’80%.
Le specchiature sono state suddivise in due tipologie differenti a seconda del loro successivo posizionamento: verticale al piano terra, inclinato per il resto della facciata per seguire la struttura piramidale esterna.
I primi sono stati realizzati con vetri a quadrupla lastra da 8+8 mm, 16 mm di argon e 6+6 acustico, mentre quelli posizionati inclinati lungo il resto della facciata sono anch’essi a quadrupla lastra e composti da 8 mm temperato Hst + 20 argon e seconda lastra composta da 5+5 indurito. Entrambi vengono sostenuti attraverso degli elementi a T formati da due piatti PL 100×65 e 16×126 realizzati in acciaio S355JR saldati perpendicolarmente tra loro, sull’unica ala così realizzata è stato agganciata la componentistica Schuco per l’ammorsamento delle lastre.
Tutte le superfici specchianti hanno ricevuto il trattamento tipo autopulente a base di biossido di titanio, questo per facilitarne la manutenzione durante tutto i ciclo di vita utile dei due fabbricati.
La copertura è costituita da una stratigrafia a secco, composta da lamiera grecata, isolamento termico e acustico, barriera anti-vapore e infine lamiera aggraffata per la parte a vista.

Progettazione 3d. Trattandosi di tubi a sezione circolare si è resa necessaria la progettazione con modellazione solida, sia per lo sviluppo dei vari nodi e sia per velocizzare la progettazione costruttiva dei singoli elementi che dovevano essere sagomati con il taglio laser prima di essere assemblati in semilavorati. I modellatori grafici hanno operato sulla piattaforma 3D tekla structures. In tal modo è stato possibile conciliare al meglio le esigenze strutturali con la necessità di tempi stretti per la progettazione costruttiva e la gestione complessiva di procedure e tempistiche dell’officina.

L’utilizzo dell’acciaio e del vetro ha consentito una notevole velocità di assemblaggio dei due fabbricati in quanto la quasi totalità degli elementi è stata lavorata in officina.  Essendo l’area di cantiere ridotta, anche gli spazi interni dei fabbricati sono stati utilizzati per lo stoccaggio dei materiali e degli impianti.

L’utilizzo dell’acciaio e del vetro ha consentito una notevole velocità di assemblaggio dei due fabbricati in quanto la quasi totalità degli elementi è stata lavorata in officina. Essendo l’area di cantiere ridotta, anche gli spazi interni dei fabbricati sono stati utilizzati per lo stoccaggio dei materiali e degli impianti.

Il cantiere
Luogo: Milano
Committente: Triennale Servizi srl per conto di Expo spa
Progettazione architettonica: Scandurra Studio – Arch. Alessandro Scandurra
Progettazione strutturale: Redesco Progetti – Ing. Mauro Giuliani
Vincitore appalto: Ati composta dalla capogruppo Igc srl, Stahlbau Pichler srl, Fantin spa e Img spa
Progettazione costruttiva e realizzazione delle strutture metalliche e delle facciate: Stahlbau Pichler srl
Project manager: Stefano Cumer
Design manager: Lukas Hofer
Site manager: Massimiliano Inconis
Fotografie: Filippo Romano




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