Indagini | Claudio De Albertis, presidente Assimpredil Ance

Un impegno costante per la legalità

Al momento l’infiltrazione malavitosa nel nostro territorio più che alle imprese e agli appalti principali è interessata a taluni precisi subcontratti: i movimenti terra, lo smaltimento di rifiuti, le discariche, le cave.

Claudio De Albertis presidente Assimpredil Ance.

Un’efficace azione contro i tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel sistema economico richiede la conoscenza e la circolazione delle informazioni riguardanti tale fenomeno.
Conoscere per capire e difendersi è la prima arma che un’economia sana può impugnare contro le aggressioni delle organizzazioni di tipo mafioso. Per questa ragione Assimpredil Ance ha posto in essere diverse azioni concrete, tra le quali la partecipazione, insieme alla Camera di Commercio di Milano, alla recente indagine coordinata dall’Università Bocconi  L’espansione della criminalità organizzata nell’attività d’impresa al Nord; partecipazione che, oltre all’intervento economico, ha visto anche la collaborazione fattiva dei nostri uffici.
L’indagine, peraltro, non è conclusa. Sono stati presentati alcuni dati che verranno ulteriormente arricchiti per arrivare a una più marcata definizione dei contorni del sistema mafioso nel nostro territorio. È comunque preoccupante la conferma che il mondo imprenditoriale è oggetto di attenzione da parte della criminalità organizzata.
La ricerca, che ricordo è stata effettuata sugli atti processuali, ha confermato quanto emerso a livello nazionale e su cui da tempo il sistema istituzionale ha posto l’attenzione con misure specifiche di repressione.
Al momento l’infiltrazione malavitosa nel nostro territorio più che alle imprese e agli appalti principali è interessata a taluni precisi subcontratti: i movimenti terra, lo smaltimento di rifiuti, le discariche, le cave.
Sono, per così dire, ambiti produttivi con caratteristiche specifiche che trovano un favorevole contesto di sviluppo per la connessione con il territorio e la marginalità rispetto al processo di costruzione.
L’attenzione, però, è molto alta per i rischi derivanti dal consolidamento e radicamento della criminalità organizzata con l’estensione da alcune fasi della lavorazione di cantiere alle imprese vere e proprie.
Abbiamo, di conseguenza, allertato le nostre imprese sull’opportunità di effettuare efficaci controlli interni che consentano agli imprenditori di selezionare il più possibile i propri subcontraenti: da qualche anno abbiamo elaborato, in accordo con le istituzioni preposte al controllo, un elenco di verifiche documentali aggiuntive che riteniamo migliorino la gestione e dissuadano da tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.
Bisogna, però, essere consapevoli che queste verifiche, per quanto accurate, non conducono a un grado di certezza sufficiente circa la non collusione del soggetto con il quale si vogliono intessere relazioni economiche. Per questo l’Associazione svolge azioni di affiancamento delle imprese per supportarle nella pratica attuazione delle iniziative di prevenzione e repressione.
Non basta lanciare grida di allarme sui rischi di infiltrazioni mafiose, bisogna scendere in campo e combattere una battaglia quotidiana per rafforzare e difendere il tessuto imprenditoriale sano che vuole continuare a opere in un vero mercato.
La crisi del nostro settore ha indebolito la capacità di resistenza contro i tentativi di infiltrazioni di tipo mafioso, per questo le imprese non devono essere lasciate sole ed è indispensabile che le istituzioni lavorino a fianco delle imprese per fortificate le condizioni di legalità e di trasparenza che consentono alle imprese di operare in un contesto corretto e concorrenziale, nel quale le regole del gioco sono rispettate da tutti gli attori.
Nel 2008 la Giunta di Assimpredil Ance ha varato un piano straordinario di azioni che prevede, tra l’altro:
1) il rafforzamento di quanto già previsto nello statuto dell’Associazione in termini di tutela della concorrenza leale, con la previsione del dovere di denuncia di reati che limitano direttamente o indirettamente la libertà economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili a organizzazioni criminali, con la possibilità in caso di trasgressione, di arrivare all’espulsione dell’impresa associata.
Abbiamo, di fatto, adottato la delibera di Confindustria per la tutela della trasparenza nelle associazioni del Mezzogiorno, che oltre al predetto obbligo di denuncia, prevede l’espulsione delle imprese condannate per reati di mafia. E per renderla effettiva e operativa è stato attivato uno sportello con esperti legali volto a fornire una consulenza specializzata sul fronte penale e amministrativo.
2) più controllo per l’accesso all’Associazione delle nuove imprese e un controllo aggiuntivo su quelle già associate: chiediamo la presentazione da parte dell’impresa che chiede l’iscrizione anche il certificato generale del casellario giudiziale e quello dei carichi pendenti, di tutti i soci, e dei direttori tecnici – quindi non dei soli rappresentanti legali. Assimpredil Ance, con le Organizzazioni Sindacali di Settore, ha promosso i primi protocolli di legalità e su questa esperienza sono stati diffusi e implementati tutti i Protocolli sottoscritti con le Prefetture e con le istituzioni del territorio, anche per molti grandi progetti infrastrutturali.
Ma i protocolli non servono se non si agisce con un sistema radicale di controllo del territorio, per questo abbiamo proposto alle stazioni appaltanti alcune misure atte a rendere più efficace il controllo sull’operato delle imprese in fase esecutiva, destinando per esempio una quota del ribasso d’asta di ciascuna gara alla costituzione e incremento di un fondo destinato alla realizzazione di iniziative volte a migliorare la sicurezza e la legalità nei cantieri.




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