Sistemi di puntellazione | Groundforce

Un sostegno alternativo ai fronti di scavo

Utilizzato nella recente realizzazione del Museo M9 a Mestre, l’innovativo sistema di puntellazione idraulica per il sostegno dei fronti di scavo è una soluzione costituita da puntoni telescopici di grandi dimensioni in grado di sostenere carichi enormi con luci libere fi no a 45 metri, unendo versatilità a rapidità di messa in opera.

La sfida tecnologica è un concetto che sta alla base del mondo delle costruzioni: edifi care è una disciplina antica quanto il mondo e la realizzazione di un manufatto edilizio è un’attività che l’uomo ha trovato da sempre estremamente naturale. Ciò che però ha solitamente contraddistinto il costruire in un’epoca piuttosto che in un’altra sono le tecnologie applicate e la loro evoluzione nel tempo: dall’architettura romanica a quella gotica, dalla rivoluzione industriale al decostruttivismo contemporaneo, ogni età ha avuto la sua immagine e ciò che ne ha determinato la sostanza è l’innovazione tecnologica che l’ha accompagnata. Nonostante ciò, imbattersi in esempi positivi di innovazione tecnica oggigiorno non è poi così facile, soprattutto se si è in cerca di migliorie che portino con sé altrettanti vantaggi da un punto di vista economico e funzionale. È questo invece il caso delle soluzioni proposte dalla Groundforce, azienda britannica che da alcuni anni si è affacciata sul mercato ingegneristico italiano proponendo, tra le altre cose, un sistema di puntellazione idraulica per il sostegno dei fronti di scavo, in grado di fornire una valida alternativa ai tradizionali metodi di contenimento.

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La tecnologia. Groundforce >> si propone sul panorama edile europeo come una realtà in grado di fornire soluzioni ad hoc per quelle fasi di cantierizzazione in cui l’ingegneria costituisce l’aspetto più importante, incidendo in maniera sostanziale l’equilibrio tempi/costi di un cantiere. Utilizzato nella recente realizzazione del Museo M9 a Mestre, l’innovativo sistema di puntellazione idraulica per il sostegno dei fronti di scavo è una soluzione costituita da puntoni telescopici di grandi dimensioni in grado di sostenere carichi enormi con luci libere fi no a 45 metri, unendo versatilità a rapidità di messa in opera. Negli ultimi decenni si è assistito a un progressivo complicarsi delle condizioni standard di costruzione, soprattutto per ciò che riguarda le condizioni al contorno: il processo di incessante urbanizzazione ha determinato una densità edifi catoria nei centri urbani grandi ma anche medio- piccoli sempre maggiore, accentuando in maniera netta le diffi coltà di gestione delle distanze tra edifi ci confi nanti e delle relative operazioni di scavo in fase di cantiere: si pensi per esempio alla realizzazione di parcheggi sotterranei, che hanno rappresentato un’importante fetta di mercato nelle città metropolitane negli u ltimi dieci anni. Per far fronte a queste esigenze costruttive, si è assistito a un notevole sviluppo di nuovi metodi costruttivi quali il sistema «top-down», che consente un avanzamento progressivo verso il basso in condizioni di sicurezza anche qualora si presentino situazioni al contorno particolarmente diffi coltose.

Puntelli idraulici Groundforce | Un sistema alternativo per il sostegno dei fronti di scavo.

Puntelli idraulici Groundforce | Un sistema alternativo per il sostegno dei fronti di scavo.

Il sistema di puntellazione idraulica Groundforce si propone come una valida alternativa al metodo «top-down», mantenendone intatti principi e fi nalità (cioè la possibilità di realizzare in sicurezza edifi ci multipiano sotterranei anche in presenza di fabbricati o assi viabilistici confi nanti) ma perfezionandone il processo. Essendo costituiti da elementi modulari da 12, 8, 4 e 2 metri, una volta assemblati, questi puntoni consentono infatti il sostegno di fronti di scavo a luce libera per decine di metri, senza la necessità di realizzare pali sacrifi cali di sostegno o altre opere provvisionali intermedie. Sostanzialmente, laddove siamo in presenza di uno scavo che necessiti di interventi di contenimento, dopo aver realizzato le pareti perimetrali, siano esse palancole, pali o diaframmi, è possibile applicare questi elementi metallici a portata variabile fi no a 5000 kN, unendo tra di loro i vari moduli secondo le lunghezze desiderate. Tutto ciò in luce libera, per poi procedere allo scavo. Da un punto di vista tecnologico questo sistema ha delle peculiarità particolarmente interessanti.

L’installazione DI 8 puntoni metallici Mp250 presso il cantiere del Museo M9 a Venezia.

L’installazione DI 8 puntoni metallici Mp250 presso il cantiere del Museo M9 a Venezia. (Polymnia Venezia)

Innanzitutto è un metodo di puntellazione «attiva», in quanto in fase di installazione, si può prevedere di esercitare una pre-sollecitazione del pistone idraulico verso la parete limitando e/o annullando il cedimento relativo che si può avere durante lo svuotamento dello scavo, riducendo così notevolmente il rischio di sollecitazioni sulle strutture vicine, senza necessità di tiranti. È possibile dotare i puntoni di un sistema di monitoraggio remoto del carico, costituito da una cella di carico elettronica installata nel puntone stesso. Questa cella pre-calibrata misura in tempo reale il carico che insiste sul puntone e, per mezzo di un trasmettitore Gprs, trasferisce a un pc, a un telefono mobile o a un sito Web tutte le informazioni relative allo stato di sollecitazione esistente e al suo andamento nel tempo. Il sistema di monitoraggio prevede anche il settaggio dei livelli di sicurezza delle sollecitazioni agenti all’interno del puntone: nel momento in cui si dovesse superare tali livelli, automaticamente il sistema aziona un allarme che avvisa il responsabile dell’opera e permette di intervenire prima che si verifi chino eventuali danni alle strutture limitrofe o del cantiere stesso. Nelle applicazioni ad alto carico è possibile installare sulla testa di ogni puntone un sistema di esclusione meccanica che, a titolo precauzionale, isola in maniera meccanica i componenti idraulici del puntone offrendo un livello di sicurezza aggiuntivo al già elevato standard garantito.

Le fasi movimentazione dei puntelli idraulici possono essere effettuate con comuni macchinari da cantiere, così come la posa in opera che risulta essere semplice e rapida.

Le fasi movimentazione dei puntelli idraulici possono essere effettuate con comuni macchinari da cantiere, così come la posa in opera che risulta essere semplice e rapida. (Alessandra Chemollo Fondazione di Venezia)

L’applicazione | Il nuovo museo M9 a Mestre. L’intervento per la realizzazione del nuovo Museo M9 a Mestre ha visto la partecipazione di Groundforce, interpellata nelle fasi iniziali del cantiere dall’impresa Maltauro, per la fornitura in opera di 8 puntoni metallici del tipo mp 250 Super Tubes, con portata massima fino a 2500 kN. L’installazione dei puntoni, alternativa al tradizionale sistema «top-down», curata direttamente dall’azienda britannica, ha impiegato solamente due giorni lavorativi, al termine dei quali l’area è stata immediatamente disponibile per l’inizio delle operazioni di scavo. Come prassi per questo genere di attrezzature, esse sono state fornite mediante noleggio diretto: le vendite sono molto rare in quanto si tratta di dispositivi specifici che raramente possono essere riutilizzati nel breve periodo in condizioni assolutamente analoghe; pertanto il rapporto costi-benefici risulterebbe assolutamente antieconomico per qualsiasi operatore.

GROUNDFORCE È UN’AZIENDA britannica, insediatasi negli ultimi anni anche nel panorama edile italiano.

Groundforce è un’azienda britannica, insediatasi negli ultimi anni anche nel panorama edile italiano.

L’arch. Jacopo Zabeo | Responsabile di Groundforce in Italia

L’arch. Jacopo Zabeo | Responsabile di Groundforce in Italia

Groundforce in Italia. In una breve intervista con l’arch. Jacopo Zabeo, responsabile generale di Groundforce in Italia, andiamo a scoprire operatività e obbiettivi dell’azienda britannica nel nostro mercato edilizio.

Arch. Zabeo, quando e come Groundforce ha avvicinato il mercato italiano dell’edilizia e delle infrastrutture? Come è organizzata la rete di distribuzione e assistenza tecnica sul territorio?
I primi contatti tra Gfs e il mercato italiano risalgono a circa 5 anni fa (fi ne 2009), periodo in cui Interwell Srl, di cui ero responsabile Tecnico-Commerciale, chiamò Gfs al fi ne di capire se ci potessero essere le basi per una collaborazione che portasse alla diffusione dei prodotti Gfs sul territorio italiano. Nacque così una collaborazione commerciale tra le due società, siglata da un accordo commerciale di distribuzione che è stato in vigore fi no a giugno 2014. Con il consenso di Interwell, a partire da giugno 2014, Gfs decise di presenziare sul territorio in prima persona: da allora ricopro il ruolo di Responsabile Commerciale per tutto il territorio italiano.
Grazie al supporto e all’esperienza dei suoi tecnici, Gfs è in grado di fornire assistenza tecnica relativa ai propri prodotti in tutto il territorio italiano e a tutte le imprese italiane che necessitino anche all’estero. Contando su una fornitissima flotta noleggio, il materiale necessario alla realizzazione delle commesse risulta essere sempre pronto all’impiego, evitando al cliente lunghe attese per i tempi di produzione. Il materiale arriva dai molteplici depositi di Gfs nel Regno Unito o dal deposito centrale europeo che si trova ad Hannover in Germania.

L’alta portata dei puntelli permette l’impiego di poca attrezzatura per mettere in sicurezza fronti di scavo ampi.

L’alta portata dei puntelli permette l’impiego di poca attrezzatura per mettere in sicurezza fronti di scavo ampi.

Che tipo di supporto tecnico fornisce Groundforce ai suoi clienti e come viene gestita la commessa sia in termini tecnici che in termini pratici?
Il supporto fornito da Groundforce è di tipo progettuale e tecnico. Per quanto riguarda l’aspetto progettuale, il team di ingegneri di Gfs provvede a realizzare il progetto di tutto il sistema di puntellazione. Il supporto tecnico prevede il fornire la soluzione logisticamente più conveniente al cantiere in questione cercando di assecondare particolari richieste di logistica, fasi di realizzazione e periodi di intervento. Viene fornita anche l’assistenza in cantiere in fase di installazione e, nel caso di eventuali richieste di urgenza da parte del cliente, garantiamo tempi di presenza di un nostro tecnico in cantiere in un arco massimo di 72 ore dalla richiesta.

Quali sono le prospettive future di Groundforce sul mercato italiano? Avete in essere altri cantieri di rilievo e avete pianifi cato una strategia di progressiva penetrazione nel mercato?
L’intenzione di Groundforce è quella di radicarsi in Italia. Il processo è appena iniziato e al momento ha come traguardo i primi 3 anni di operatività per tirare le somme. Al termine dei 3 anni si valuteranno eventuali altre mosse commerciali. Al momento però, visti i buoni risultati, si stanno già discutendo quali potrebbero essere tali mosse. Le discussioni vertono sulla possibilità di aprire un deposito per le attrezzature in Italia ed, ovviamente, di ampliare la rete di persone necessarie alla promozione dei prodotti e all’assistenza tecnica nei cantieri. Ad oggi sono attivi altri 2 cantieri (oltre al progetto M9) nel nostro paese: la realizzazione della nuova conca di navigazione sul Po in località Isola Serafi ni e la realizzazione di un parcheggio interrato a Milano.

Servizio a cura di Matteo Cazzaniga

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