Edilizia ricettiva | Spazi polifunzionali

UniCredit Pavilion a Milano: progetto, cantiere e funzioni ad alto tasso d’innovazione

L’edificio polifunzionale, caratterizzato da una speciale geometria e con involucro in legno lamellare, è certificato Leed Gold ed è dotato di tecnologie di controllo del flusso di utenti abbinati alle funzionalità impiantistiche. 300 pannelli solari ne garantisscono la totale autonomia energetica. Impiegati isolatori elastomerici usualmente utilizzati in siti ad alta pericolosità sismica.

UniCredit Pavilion, il nuovo spazio d’incontro polifunzionale di UniCredit costruito in piazza Gae Aulenti a Milano, nei pressi dell’Headquarters del gruppo, è stato progettato dall’architetto Michele De Lucchi e realizzato da Italiana Costruzioni. L’edificio racchiude in sé differenti funzioni quali auditorium, spazi per eventi, meeting e conferenze, esposizione d’opere d’arte; sia in modalità contemporanea che singola, grazie alla particolare configurazione modulare degli ambienti. A completamento degli spazi, racchiusi nella particolare geometria e dall’involucro in legno lamellare, vi è anche un asilo nido fruibile sia ai dipendenti del gruppo sia alla cittadinanza del nuovo quartiere. Complessivamente sono oltre 3.500 mq coperti suddivisi su 6 livelli: 1 interrato e 5 fuori terra (terra, mezzanino, primo, secondo e terzo).

01 Pavilion_30_Apertura

Al piano terreno è collocata una sala conferenze polifunzionale – con capienza massima di circa 700 posti – modificabile in differenti configurazioni a seconda della richiesta, al piano primo – lato viale Melchiorre Gioia – l’asilo e a seguire spazi tecnici a servizio della sala polifunzionale. Al terzo piano sono collocati uffici e spazi di rappresentanza. Essendo l’edificato attorno caratterizzato da fabbricati molto alti, gli impianti primari del fabbricato sono stati concentrati all’interno di apposito piano tecnico – il secondo – risultando invisibili esternamente. UniCredit Business Integrated Solutions Scpa, ha deciso di certificare il fabbricato secondo il protocollo Leed 2009 for «New Construction and Major Renovations», ottenendo la certificazione Gold.

Il Pavilion è stato realizzato all’interno dell’area di trasformazione urbana più grande d’Europa per certificazione Leed. Il basamento su cui poggia era già ultimato prima della consegna delle aree di cantiere. (Foto di Michele De Lucchi)

Il Pavilion è stato realizzato all’interno dell’area di trasformazione urbana più grande d’Europa per certificazione Leed. Il basamento su cui poggia era già ultimato prima della consegna delle aree di cantiere. (Foto di Michele De Lucchi)

Strutture. Il Pavilion (che presenta un’altezza massima di 22 m, una minima di 11,40 m, una larghezza massima di 30,50 m e si sviluppata su una lunghezza di 64,00 m) è costruito sull’esistente edificio podio, già ultimato e collaudato al momento dell’inizio dei lavori.

Piano fondazionale. L’impianto strutturale è stato realizzato slegato dal layout sottostante impiegando isolatori elastomerici usualmente utilizzati come sistema di protezione degli edifici costruiti in siti ad alta pericolosità sismica. La struttura è stata posizionata a cavallo del giunto strutturale del sottostante podio attraverso la realizzazione di una fondazione monolitica in calcestruzzo armato. Questa soluzione ha consentito di evitare qualsiasi tipologia di giunto verticale all’interno del nuovo fabbricato e di ridurre i rinforzi strutturali nei piani interrati dell’edificio esistente. Nelle zone centrali della platea, per permettere la sostituzione e l’ispezionabilità degli isolatori sismici non raggiungibili dal perimetro, sono stati realizzati nodi in acciaio di classe S355j0 che permettono, attraverso banchinaggi di forza fino al piano fondazione, di accedere e rimuovere i dispositivi di appoggio.

(Foto di Michele De Lucchi)

(Foto di Michele De Lucchi)

Muri di controvento. I muri presenti nel fabbricato hanno il compito di sorreggere gli impalcati e di garantire l’equilibrio delle forze orizzontali quali vento e sisma. L’involucro in legno lamellare risulta connesso ai cores tramite carpenterie in acciaio che consentono di trasferire le azioni orizzontali. Per limitare al massimo il peso di questi elementi lo spessore dei muri è stato vincolato a 25 cm utilizzando calcestruzzi strutturali di tipo leggero con massa volumica pari a 19 kN/mc classe Lc35/38.

Solai monolitici. I solai tra i cores presentano una luce media di circa 16 m e sono caratterizzati da intradosso ed estradosso piano continuo mai interrotto da elementi di irrigidimento. Ciò è stato possibile utilizzando una piastra bidirezionale in calcestruzzo gettato in opera alleggerita con elementi di polistirolo. Questa tecnologia ha consentito di ottenere uno spessore strutturale pari a soli 60 cm per la zona a destinazione impianti e uno spessore pari a 50 cm per le zone uffici e asilo. Esternamente alle zone centrali dei cores sono stati realizzati solai in lamiera grecata sorretti da un traliccio di travi primarie e secondarie in acciaio connesse ai muri in calcestruzzo armato e alle colonne in legno lamellare.

Il basamento è stato realizzato con calcestruzzi alleggeriti per contenere al massimo il peso totale dell’edificio e non gravare sulle strutture esistenti sottostanti. Puntuali e fortemente progettate, le strutture in calcestruzzo armato risultano concentrate solo nella parte frontale verso viale Melchiorre Gioia. (Foto Prospekt)

Il basamento è stato realizzato con calcestruzzi alleggeriti per contenere al massimo il peso totale dell’edificio e non gravare sulle strutture esistenti sottostanti.
Puntuali e fortemente progettate, le strutture in calcestruzzo armato risultano concentrate solo nella parte frontale verso viale Melchiorre Gioia.
(Foto Prospekt)

Passerella metallica strallata. Nella zona a doppia altezza dell’aula conferenze è stata allestita, lungo il perimetro dell’edificio, una passerella metallica strallata composta da una trave reticolare piana in acciaio S2750j0. Questa struttura si raccorda ai corridoi laterali del piano primo consentendo di realizzare uno spazio espositivo affacciato direttamente alla sala del Pavilion.

Scala elicoidale. Per consentire l’accesso alla passerella è stata cantierizzata da Albini e Fontanot una scala elicoidale in acciaio autoportante il cui peso è risultato di quasi 50 ton. Tale elemento è stato realizzato progettando una struttura portante con sezione a cassone similare a quella dei ponti autostradali. Le carpenterie metalliche sono state preassemblate in conci in officina e poi definitivamente saldate a piè d’opera in cantiere.

Gli smorzatori presenti sul basamento del Pavilion consentono di rispondere efficacemente alle forze orizzontali derivanti dal sisma. Completate le operazioni di getto delle strutture in calcestruzzo armato, sono iniziati gli allestimenti delle megatravature lignee e delle carpenterie metalliche a sostegno degli impalcati. (Foto Prospekt)

Gli smorzatori presenti sul basamento del Pavilion consentono di rispondere efficacemente alle forze orizzontali derivanti dal sisma. Completate le operazioni di getto delle strutture in calcestruzzo armato, sono iniziati gli allestimenti delle megatravature lignee e delle carpenterie metalliche a sostegno degli impalcati. (Foto Prospekt)

Struttura in legno lamellare. L’involucro esterno del fabbricato, prodotto da WoodBeton, è stato realizzato interamente con strutture il legno lamellare in essenza larice categoria Gl282h. I principali elementi strutturali dell’involucro risultano: colonne verticali; travi orizzontali di copertura; travi orizzontali di controvento mediane a quota 6 m. Le travi anulari di copertura sono state invece realizzate con profili tubolari in acciaio successivamente rivestite da carter realizzati in legno. La larghezza della sezione colonne è pari a 32 cm mentre l’altezza è pari a 80 cm. Sui lati lunghi della sezione è stata realizzata un’apposita fresatura per l’alloggiamento del sistema di movimentazione delle lamelle frangisole realizzate in profili di alluminio rivestiti in legno di larice.

Le travi di copertura sono caratterizzate da luci di oltre 28 m; in mezzeria presentano un’altezza di 100 cm rastremandosi in prossimità delle colonne a un’altezza di circa 80 cm; la larghezza risulta costante pari a 32 cm. Nella zona open space dell’edificio travi e colonne in legno lamellare sono collegati con nodi di forza, dimensionati a momento, taglio e azione assiale, costituendo un arco iperstatico con due cerniere a terra; nella zona dove sono invece presenti i cores queste sono appoggiate ai muri in calcestruzzo armato e collegate a cerniera alle colonne verticali. Qui sono state inoltre inserite quattro colonne metalliche, impostate sulla proiezione verticale dei sottostanti muri, che consentono di ridurre la luce netta delle travi di copertura più lunghe.

Al di sopra delle costolature lignee corre una trave tubolare in acciaio con funzione di chiusura e ripartizione delle spinte provenienti dalla copertura. (Foto Italiana Costruzioni)

Al di sopra delle costolature lignee corre una trave tubolare in acciaio con funzione di chiusura e ripartizione delle spinte provenienti dalla copertura. (Foto Italiana Costruzioni)

Portali semovibili. Nella parte anteriore dell’edificio sono state realizzate due aperture di altezza pari a 7,1 m e larghezza di 10,44 m per allocare i due portelloni laterali con apertura complessiva pari a circa 165° sull’asse orizzontale. Si tratta dunque di due ali «Ali» apribili, dotate di maxischermi rivolti verso il Parco e la piazza Gae Aulenti. Per permettere tale layout, la struttura portante in questa zona è stata realizzata con sezioni cave in acciaio classe S355j0 rivestite in legno risultando di fatto mascherate e integrate con il resto della struttura portante lignea. In particolare, le sezioni delle colonne del telaio risultano essere 200 x 650 mm e spessore 20 mm mentre a livello della connessione con il portellone le colonne assumono una geometria a cassone. La trave sommitale presenta una base di 300 x 650 mm di altezza con spessori 20/30 mm. La rotazione dei portoni è permessa grazie all’installazione di riduttori elettrici di derivazione nautica, prodotti da BreviniPower, in grado di fornire la necessaria coppia torcente pari a 1528 Nm. I riduttori sono alloggiati all’interno del portone metallico, saldamente imbullonati alla struttura attraverso l’utilizzo di viti e bulloni classe 10.9 in grado di supportare le possibili frequenti movimentazioni dei vari elementi. Il riduttore è dotato di centralina elettronica collegata a sua volta alla control room dell’edificio.

La parte terminale delle costole lignee è caratterizzata da un naso metallico che lavora staticamente a modi cerniera attraverso l’inserimento di apposito perno. (Foto Italiana Costruzioni)

La parte terminale delle costole lignee è caratterizzata da un naso metallico che lavora staticamente a modi cerniera attraverso l’inserimento di apposito perno. (Foto Italiana Costruzioni)

Impianti elettrici. Nella realizzazione degli impianti elettrici si è perseguito lo scopo di ottenere la certificazione Leed Gold e sono state impiegate tecnologie in grado di percepire la presenza interna di persone con relativi accensione o spegnimento automatico delle luci. Nelle aree adibite ad asilo sono stati installati sensori di luminosità per massimizzare il comfort degli occupanti e ridurre i consumi energetici. Nei servizi igienici, nelle zone filtro e sulle scale sono stati installati sensori di presenza. Anche l’illuminazione esterna è stata regolata su parametri derivanti da sensori crepuscolari e di ottimizzazione delle energie impiegate. Tutti i corpi illuminanti installati all’interno e all’esterno dell’edificio utilizzano tecnologia a Led.

Impianto fovoltaico. Sulla copertura sono stati installati pannelli fotovoltaici realizzati con la tecnologia vetro-vetro (vetro anteriore extrachiaro temperato 5 mm e posteriore vetro float indurito) in silicio policristallino con celle di tipo Lof Stone Elegance. La potenza di picco complessiva dell’impianto fotovoltaico è di circa 31,8 Kwp.

La passerella metallica posizionata nella parte bassa del fabbricato è stata ancorata direttamente alle travature lignee del Pavilion. (Foto Prospekt)

La passerella metallica posizionata nella parte bassa del fabbricato è stata ancorata direttamente alle travature lignee del Pavilion. (Foto Prospekt)

Impianti meccanici. L’impianto Hvac è realizzato attraverso l’utilizzo della centrale ubicata al piano interrato, costituita da due polivalenti ad acqua di falda, con produzione simultanea di acqua calda e refrigerata. Il fabbricato è climatizzato con tre tipologie impiantistiche a seconda della destinazione d’uso: a tutt’aria a piano terra dove è prevista l’attività convegnistica, a pannelli radianti a pavimento con aria primaria per l’asilo nido, con fancoil a 4 tubi e aria primaria negli uffici e nei saloni al terzo piano. La regolazione dell’impianto a tutt’aria avviene tramite cassette Vav installate sottopavimento in una intercapedine tecnica. L’impianto a pavimento è suddiviso a zone ognuna delle quali dotata di sonda ambiente che tramite il Bms agisce sulle testine dei vari circuiti. La regolazione dei fancoil avviene tramite il controllo del flusso di acqua con valvole modulanti a due vie e la variazione della velocità dei ventilatori dotati di inverter. Un sistema di gestione centralizzato con pc governa tutti gli impianti, incluso l’illuminazione.

Facciate vetrate. Alla base dell’ opera vi è il tema della trasparenza e della percezione tra interno e esterno. I vetri posizionati dietro le lamelle orientabili sono stati realizzati tutti con geometria trapezia per potersi meglio adattare alle curve delle facciate. La tipologia delle specchiature, realizzate da Tvitec, è un doppio vetro stratificato differente per ogni posizione di riferimento. Al piano terra si trovano le lastre più grandi 2,85 m di base e 4,87 m di altezza composte da una lastra esterna 1010.4 con doppio indurito low iron, uno strato da 0,76 mm in pvb standard accoppiato a un secondo strato di 0,76 mm in pvb acustico, vetrocamera da 16 mm contenente gas argon al 90%, lastra interna 1010.4 con doppio indurito di cui una lastra low Iron e l’altra extraclear con coating ClimaGuard Premium t#5. Questa tipologia di vetro a bassa emissività consente di raggiungere un valore di trasmittanza termica Ug particolarmente basso pari a 1.1 con un peso massimo di 13.9 q.li.

I mega portali sono composti da un’intelaiatura metallica zincata a freddo, dotata di asolature per il passaggio degli impianti propedeutici al funzionamento degli schermi. In corrispondenza dell’apertura dei portali sono state impiegate colonne metalliche mascherate in legno per rispondere alla coppia torcente necessaria per la movimentazione dei maxi schermi. (Foto Prospekt)

I mega portali sono composti da un’intelaiatura metallica zincata a freddo, dotata di asolature per il passaggio degli impianti propedeutici al funzionamento degli schermi. In corrispondenza dell’apertura dei portali sono state impiegate colonne metalliche mascherate in legno per rispondere alla coppia torcente necessaria per la movimentazione dei maxi schermi. (Foto Prospekt)

I piani superiori presentano specchiature composte da lastra esterna 88.4 con doppio indurito extraclear, strato di 0,76 mm pvb standard accoppiato a strato di 0,76 mm in pvb acustic, vetrocamera maggiorata a 24 mm contenente gas argon al 90%, lastra interna 88.4 con doppia lastra indurita extraclear e coating climaguard 1.0#5. Questa soluzione tecnologica consente di raggiungere un valore di trasmittanza termica Ug particolarmente basso, pari a 1.0. La facciata fronte viale Melchiorre Gioia (maggiormente importante per superficie di lastre) è stata allestita con solo quattro specchiature composte da lastra esterna 1212.4 con doppio indurito low iron, strato di 0,76 mm in pvb standard accoppiato a strato di 0,76 mm in pvb acustico, vetrocamera compatto da 10 mm contenente gas krypton, lastra interna 1010.4 con doppio indurito di cui una lastra extraclear e l’altra extraclear con coating ClimaGuard dt#5. Questa composizione ha permesso di raggiungere un valore di trasmittanza termica Ug pari a 1.2. Il peso di queste quattro mega lastre è di 15,2 q.li.

Pannelli di copertura del tetto. Per realizzare la copertura del tetto sono stati impiegati pannelli in legno multistrato posizionati sopra l’estradosso delle centine che inglobano anche gli elementi di isolamento termico e acustico. La parte esterna della copertura è stata realizzata con pannelli larghi 900 mm in zinco titanio prodotti da Zintek. I pannelli di laminato naturale si presentano di colore grigio lucido, omogeneo e brillante. Sotto l’azione degli agenti atmosferici la superficie, nel corso degli anni di vita del fabbricato, si ricoprirà di uno strato autoprotettivo in grado di rimanere stabile e conferire un naturale invecchiamento, con un effetto color grigio ardesia.

La coppia torcente necessaria per movimentare i mega portali viene fornita da riduttori elettrici mutuati dal settore nautico. (Foto Prospekt)

La coppia torcente necessaria per movimentare i mega portali viene fornita da riduttori elettrici mutuati dal settore nautico. (Foto Prospekt)

Allestimenti interni. Gli ambienti interni sono caratterizzati da un elevato comfort, i pavimenti sono stati realizzati con tecnologia sopraelevata in pannelli da 600×600 mm in calcio silicato rivestito superiormente in lamina metallica. Questo accorgimento consente di movimentare facilmente tutte la pavimentazioni con caratteristiche magnetiche. La finitura scelta per la pavimentazione è legno essenza rovere spazzolato, certificato Fsc 100%, Fsc Mix Credit o Fsc mix min 70 in possesso di certificato di catena di custodia secondo lo standard Fsc. La gamma di prodotti a base chimica impiegata per la posa dei pavimenti applicati in opera, quali adesivi, primer, sigillanti, trattamenti antipolvere, e finiture per legno, rispettano i valori di g/l di voc stabiliti dalla certificazione Leed 2009 Nc. Le pannellature di rivestimento sono composte da una struttura portante in acciaio zincato, pannello coibente, e rivestimento sulle facce in vista da laminato autoportante tipo Abet Laminati modello Meg ad alta pressione (Hpl).

La controsoffittatura è stata realizzata con tecnologia fonoassorbente attraverso il posizionamento di pannelli in micro lamelle di abete massello idrorepellente e fonoassorbente, Topakustik Aria 12/4’ scanalatura 7,5%+15%, a vista legno massello essenza Acero. Altre tipologie di controsoffitto sono state realizzate in elementi metallici con pannelli tipo Armstrong sistema F-L 601, costituiti da pannelli di forma rettangolare o trapezoidale, in acciaio elettrozincato, spessore 0,6 mm, scatolati sui quattro lati con bordo a spigolo vivo con superficie mesh metal Rb 55, ciclo di verniciatura con polveri epossidiche in colore Ral con 60 micron.

La copertura è caratterizzata anche da macro lucernari in grado di portare luce zenitale agli ambienti di rappresentanza sottostanti. (Foto UniCredit)

La copertura è caratterizzata anche da macro lucernari in grado di portare luce zenitale agli ambienti di rappresentanza sottostanti. (Foto UniCredit)

Arredi Asilo. Per l’allestimento degli interni dello spazio a uso asilo una particolare attenzione è stata posta sul tema della sicurezza dell’utilizzo da parte dei bambini. Tutti i prodotti rispondono alle più severe norme europee in campo di infiammabilità, alta pulibilità e sanificazione, resistenza a impatti e urti. Tutte le tonalità dei vari elementi risultano neutre e utilizzano vernici appositamente realizzate per il comparto bambini. L’intero arredamento ricomprende un mix di articoli prodotti da Flowerssori e Play+.

IL CANTIERE
Committenza: UniCredit Spa
General contractor: Italiana Costruzioni Spa
Progettazione architettonica: architetto Michele De Lucchi Srl
Progettazione strutture: Msc Associati Srl
Direzione lavori: arch. Favero Enrico Fvr Engineering Srl
Progettazione impianti: Ariatta Ingegneria dei Sistemi Srl
Strutture lignee: WoodBeton Spa
Progettazione facciate: Eurodesign Sas di Adriano Crotti & C.
Progettazione antincendio e sicurezza: Gtp Srl
Progettazione illuminotecnica: Gruppo C14 Srl
Progettazione acustica: Studio di ingegneria acustica Marcello Brugola
Quantity surveyor: J&A Consultans Srl
Pratiche edilizie: Tekne Spa
Consulenza Leed: Greenwich Srl

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Nuovo Cantiere © 2017 Tutti i diritti riservati

Tecniche Nuove Spa | Via Eritrea, 21 – 20157 Milano | Codice fiscale e partita IVA 00753480151