Regno Unito | London Design Festival

WikiHouse 4.0 è la casa open source su due piani

La struttura è un sistema di costruzione modulare realizzato con pannelli SmartPly Osb tagliati con macchine a controllo numerico per ottenere le parti numerate da assemblare, digitalmente pretagliate.

Presentata in occasione del London Design Festival 2014, la WikiHouse 4.0 rappresenta la prima abitazione al mondo su due piani costruita in pochi giorni, per meno di 50mila sterline (circa 62mila euro), grazie a una tecnologia «open source» ispirata a principi quali accessibilità e modularità.
L’installazione, concepita e realizzata da Arup, The Building Centre e 00 design, intendeva elevare la conoscenza dei problemi abitativi e mostrare le possibili applicazioni di nuove soluzioni creative. I disegni del progetto saranno scaricabili gratuitamente da internet e possono essere adattati prima della fase di produzione «digitale».

(foto Margaux Carron)

(foto Margaux Carron)

Lo scopo dell’iniziativa era quello di stimolare l’immaginazione del pubblico sulle possibilità offerte dalla tecnologia pressoché a chiunque intenda costruire da sé la propria casa, su misura e senza la necessità di competenze costruttive convenzionali.
Pur non essendo proposta come unica possibile risposta alla crisi degli alloggi, la WikiHouse si presenta dunque come un esperimento volto a stimolare un dibattito e lanciare una sorta di sfida ad alcune categorie, come proprietari di terreni, pianificatori urbani e autorità politiche, affrontando con un approccio diverso i problemi legati ai costi dei terreni o delle costruzioni.

La filosofia sposata da Arup, che si è occupata della progettazione strutturale, è volta a esplorare le possibilità offerte dalla produzione digitale e dalla tecnologia open source per aumentare l’efficienza del processo costruttivo, consentendo ai soggetti coinvolti di collaborare alla realizzazione secondo un metodo alternativo, semplicemente sfruttando la connettività.

La struttura di WikiHouse 4.0 è un sistema di costruzione modulare realizzato con pannelli SmartPly Osb tagliati con macchine a controllo numerico per ottenere le parti numerate da assemblare, digitalmente pretagliate. La struttura viene assemblata con un sistema a incastro senza l’utilizzo di bulloni, e i pannelli finali vengono montati e fissati grazie all’uso di viti comuni. La costruzione di 70 metri quadri si presenta come un caso dimostrativo di una semplice struttura in legno che, a fronte della facilità di assemblaggio, è comunque sicura e impermeabile ad aria e acqua.

L’efficienza energetica costituiva un altro fattore essenziale per il concept, e a questo scopo è stato sviluppato un involucro edilizio ermetico alle condizioni climatiche, in grado di aumentare le prestazioni termiche e il comfort degli interni. La durabilità era considerata un elemento altrettanto centrale nel programma, in quanto, pur essendo assemblata velocemente, la WikiHouse è concepita per avere una lunga vita utile.

L’esperimento è stato sponsorizzato da DuPont Building Innovations >>, che ha fornito la membrana traspirante installata dietro il pannello in fibro cemento della facciata, per sigillare il ‘telaiò in legno e proteggere la struttura da fuoco, condizioni climatiche e condensa interstiziale. La maggior parte dell’edificio è stata costruita in sei giorni.

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